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Traffico di rifiuti in Toscana, le parole shock: “Che muoiano i bambini della scuola, non mi importa”

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“Ci mancavano anche i bambini che vanno all’ospedale, che muoiano i bambini. Non mi importa dei bambini si sentano male. Io li scaricherei in mezzo alla strada i rifiuti”. E’ l’intercettazione che compare nell’inchiesta sul traffico di rifiuti in Toscana che ha portato all’arresto di sei persone.

Scoperta dai carabinieri forestali un’organizzazione specializzata nel traffico di rifiuti speciali pericolosi, tra cui rottami ferrosi e rifiuti legati al comparto delle acciaierie.

Nell’inchiesta, condotta dalla Dda di Firenze, risultano coinvolte 7 imprese e indagate 13 persone, accusate di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti.

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Perquisizioni e ispezioni sono state effettuate in Campania, Lombardia, Liguria, Lazio, Puglia, Lazio e Toscana.

C’è anche l’Ilva tra le aziende perquisite. L’azienda, secondo quanto precisato da fonti investigative, non risulta tuttavia al momento indagata.

Complessivamente tra ieri e questa mattina i carabinieri forestali hanno eseguito 35 perquisizioni, tra cui quelle nelle sette aziende indagate.

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