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04.02.2026

Trend 2016/2026, versione Carta Docente: attivata dieci anni fa da Renzi, oggi non c’è traccia del bonus

In questi giorni, da Capodanno, spopola sui social il trend 2016/2026, un’ondata di nostalgia per il periodo che abbiamo vissuto dieci anni fa: un’epoca pre Covid che sembrava più spensierata, leggera, meno costruita.

I vari influencer e creator hanno così pubblicato innumerevoli caroselli con foto del 2016, riflettendo sugli anni trascorsi e su quante cose sono cambiate in così poco tempo. Cosa è cambiato per i docenti? Beh, basta pensare alla Carta Docente.

2016: nasce la Carta Docente

Proprio nel 2016 veniva attivata per la prima volta, dopo essere stata lanciata con la Buona Scuola dell’allora premier Matteo Renzi nel 2015, la Carta Docente.

L’annuncio risale al 2015: Renzi ha parlato, in un video del maggio 2015, di “500 euro per ciascun insegnante per la formazione per comprarsi un libro per un concerto per investire in cultura per andare a teatro sono 500 euro annuali che arrivano a tutti gli insegnanti della scuola pubblica italiana con questa riforma perché mettiamo più soldi per la scuola non meno soldi”.

Renzi aveva inserito questa misura all’interno del “terzo punto” della riforma (La Buona Scuola), motivandola come un atto di giustizia e un modo per restituire ossigeno e prestigio sociale alla figura dei docenti, sottolineando che si tratta di un “investimento in cultura e non di un taglio di risorse”.

Nel settembre Renzi ha scritto questo post su Twitter: “Firmato il decreto sulla carta elettronica dei docenti. 500 euro per la loro formazione”.

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Ecco le parole di allora della ministra dell’Istruzione Giannini: “La Carta rappresenta un altro impegno mantenuto. Con la Buona Scuola la professione insegnante torna finalmente ad essere valorizzata. Dopo anni di mancate decisioni – continua – stiamo investendo risorse importanti e durature nel tempo: oltre ai fondi per la Carta, che ammontano complessivamente a 381 milioni all’anno, sono previsti 40 milioni, sempre all’anno, per la formazione in servizio e 200 milioni all’anno per la valorizzazione del merito. Si tratta di evidenti segnali di attenzione concreta da parte del Governo nei confronti dei docenti”.

2026: Carta Docente in maxi ritardo

Siamo quasi a metà febbraio: entro la fine di gennaio doveva sbloccarsi la Carta Docente, attesa da migliaia di insegnanti e rimasta inutilizzabile dallo scorso 31 agosto. È la prima volta che, al rientro in classe dopo le vacanze natalizie, i docenti si sono trovati senza il tradizionale bonus da 500 euro e senza certezze sull’importo previsto per il 2026.

Il decreto interministeriale era atteso entro il 30 gennaio. Al momento, però, alla data di oggi, resta ancora ignoto l’ammontare della Carta Docente per il 2026: non è affatto scontato che venga confermata la cifra di 500 euro erogata negli anni precedenti.

La dicitura è stata smentita

Una cosa è certa: la dicitura “i voucher per l’anno scolastico 2025/2026 saranno disponibili a partire dal mese di gennaio 2026″ è stata smentita. Ancora non è stata data alcuna comunicazione ufficiale, nonostante i solleciti da parte di docenti e sindacati.

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I chiarimenti della sottosegretaria Frassinetti

Gli ultimi chiarimenti ufficiali risalgono al 29 ottobre scorso ed erano arrivati dalla sottosegretaria all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti. «Non ci sono ritardi o impedimenti nell’erogazione della Carta – ha spiegato –. L’estensione della platea dei destinatari richiede, per sua natura, una modifica delle tempistiche di attribuzione. È necessario attendere l’individuazione di tutti i beneficiari. La Carta potrà essere assegnata solo una volta definita la platea dei supplenti fino al termine delle attività didattiche, ovvero a partire dal mese di gennaio di ogni anno».

Il 28 ottobre, con l’approvazione definitiva alla Camera dei Deputati, il Decreto Scuola è diventato legge: si tratta del decreto 9 settembre 2025, n. 127, che introduce misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026.

Carta docente, le novità

Il 28 ottobre, con l’approvazione definitiva alla Camera dei Deputati, il Decreto Scuola è diventato legge, il decreto 9 settembre 2025, n. 127, recante misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026.

Al suo interno ci sono importanti novità sulla Carta del docenteEcco cosa cambia, come avevamo anticipato.

  • Si estende l’applicazione della Carta ad altri 190mila precari: si parla di assegnarla a supplenti annuali ma anche a quelli con contratto di supplenza fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) nonché al personale educativo.
  • A decorrere dall’anno scolastico 2025/2026, la Carta potrà essere utilizzata per l’acquisto di hardware e software, esclusivamente in occasione della prima erogazione della stessa e, successivamente, con cadenza quadriennale. Coloro che hanno percepito la Carta in uno degli anni scolastici precedenti al 2025/26, possono utilizzarla per l’acquisto di hardware e software nell’anno scolastico 2025/26 e, successivamente, con cadenza quadriennale;
  • La Carta potrà essere utilizzata per l’acquisto di servizi di trasporto di persone;
  • Sarà un decreto interministeriale, da emanare ogni 30 gennaio, a definire i criteri e le modalità di assegnazione della carta e a dividerne annualmente l’importo nominale della stessa sulla base del numero dei docenti aventi diritto.

Le novità sulla Carta Docente

All’interno del provvedimento sono previste importanti modifiche anche per la Carta del Docente. In particolare, la platea dei beneficiari viene ampliata di circa 190mila unità: il bonus sarà infatti esteso ai supplenti annuali, a quelli con contratto fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) e al personale educativo.

A partire dall’anno scolastico 2025/2026, inoltre, la Carta potrà essere utilizzata per l’acquisto di hardware e software esclusivamente in occasione della prima erogazione e, successivamente, con cadenza quadriennale. Chi ha già beneficiato della Carta negli anni precedenti al 2025/26 potrà comunque utilizzarla per hardware e software nell’anno scolastico 2025/26 e poi ogni quattro anni.

Tra le novità figura anche la possibilità di impiegare il bonus per l’acquisto di servizi di trasporto di persone.

Infine, sarà un decreto interministeriale, da emanare ogni anno entro il 30 gennaio, a stabilire criteri e modalità di assegnazione della Carta Docente e a definire l’importo nominale annuale, che potrà variare in base al numero dei docenti aventi diritto.

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