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28.02.2026

Tutor e orientatori, arrivano i compensi: fissati importi e criteri per le scuole

Con il DM 30 gennaio 2026 n. 15, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha definito i compensi spettanti ai docenti tutor e orientatori per l’anno scolastico in corso. Al decreto è allegata una tabella di riparto che indica, per ciascuna istituzione scolastica, le somme complessivamente disponibili per la valorizzazione di queste figure, come riporta Cisl Scuola.

Trattandosi di una retribuzione accessoria, ogni scuola è chiamata a stabilire, attraverso la contrattazione integrativa di istituto, i criteri per la determinazione dei compensi dei docenti tutor. Come previsto dall’articolo 3, comma 1, lettera a) del decreto, la definizione degli importi deve avvenire nel rispetto delle soglie minime e massime fissate a livello nazionale.

Nel dettaglio, al docente tutor può essere riconosciuto un compenso compreso tra 1.550 euro e 2.725 euro lordo Stato, corrispondenti rispettivamente a 1.168 euro e 2.053 euro lordo dipendente. L’importo effettivo viene determinato dalle singole scuole in base alle risorse assegnate e ai criteri stabiliti in sede di contrattazione, tenendo conto delle attività effettivamente svolte.

Diversa la disciplina prevista per il docente orientatore, al quale il decreto riconosce un compenso fisso. Ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera b) del DM n. 15/2026, l’importo è pari a 1.500 euro lordo Stato, equivalenti a 1.130,36 euro lordo dipendente, senza margini di variazione da parte delle istituzioni scolastiche.

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