Ieri, 22 settembre, all’Istituto professionale statale G. Rossini di Napoli, si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2024/2025 “Tutti a Scuola“, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
Una docente, secondo quanto riportato da La Repubblica, avrebbe portato alla cerimonia delle bandiere palestinesi per esprimere sostegno alla causa del genocidio a Gaza, nella giornata di sciopero generale che ha bloccato praticamente l’Italia.
Le è stato chiesto però di nasconderle: la docente, del napoletano, ha quindi deciso di andarsene via. “Ci hanno chiesto di andare via o di togliere le bandiere e i simboli palestinesi. In accordo anche con gli studenti abbiamo preferito lasciare”, ha rivelato.
“Chi si occupa di educazione non può rimanere indifferente a quello che succede a Gaza. Noi abbiamo uno striscione oggi dove è scritto ‘Odio gli indifferenti’, perchè l’indifferenza uccide, di indifferenza si muore. I bambini stanno morendo: in Palestina 18.000 bambini mancano all’appello. La prossima generazione di palestinesi sarà mutilata, orfana”. Lo dice alla ‘Tecnica della Scuola’ Moira Aloisio, della Cub Scuola, nella giornata dello sciopero e delle manifestazioni in 75 piazze d’Italia per chiedere di fermare il genocidio a Gaza.
“La scuola non può essere estranea a una manifestazione di questo genere, sia dal punto di vista dei docenti che dal punto di vista degli studenti. Gli educatori. Chi si occupa di educazione non può rimanere indifferente a quello che succede. Noi abbiamo uno striscione oggi dove è scritto chiaramente ‘Odio agli indifferenti’. L’indifferenza uccide, di indifferenza si muore. La scuola non può non vedere quello che succede. I bambini stanno morendo: 18.000 bambini mancano all’appello. La prossima generazione di palestinesi sarà mutilata, orfana. Noi, come docenti, come educatori, non possiamo restare indifferenti a tutto questo”, ha detto.