Sarebbero oltre un milione i giovani presenti a Tor Vergata che hanno acclamato l’arrivo di Papa Leone, in giro in papamobile, dopo l’atterraggio in elicottero.
Un bagno fra i giovani, provenienti da tutto il mondo per il Giubileo dei Giovani, ha accolto il Papa Leone che ha effettuato alcuni giri in papamobile per un contatto diretto e un saluto ai ragazzi che lo hanno accolto con grande affetto e calore.
E intanto, in attesa della veglia col Papa, i ragazzi hanno inneggiato il suo nome, non scordando però Francesco negli slogan: “Siamo cresciuti con lui, con Papa Francesco. Non conosciamo bene Leone, ma aspettiamo con ansia le sue parole”.
Ma ci sono pure, in questa grandissima spianata, diversi i cardinali per supportare la veglia che il Papa farà con i giovani del Giubileo, entusiasti e felici di questa straordinaria e unica esperienza.
Ha sottolineato il capo della Protezione Civile nazionale, dalla control room a Tor Vergata: “In alcune zone della città registriamo code di persone lunghe anche 4 km, che vuol dire due ore di passeggiata. E poi ci sono diverse centinaia di pullman arrivati che non si sono fermati agli stalli e hanno lasciato i pellegrini a piedi”.
I ragazzi, in gaudio e con quelle gioia che solo loro possono esprimere, hanno atteso l’arrivo di Papa Leone, con animazioni programmate dall’organizzazione e hanno cantano e ballano “in proprio”, con chitarre e tamburi, improvvisando perfino piccoli concerti.
Purtroppo durante l’attesa, una ragazza diciottenne, Pascale Rafic, in viaggio verso Roma dall’Egitto per partecipare al Giubileo dei Giovani, è venuta a mancare per un malore.
La sala stampa della Santa Sede riferisce che il Pontefice ha contattato monsignor Jean-Marie Chami, Vescovo di titolare di Tarso e Ausiliare della Chiesa Patriarcale di Antiochia dei Greco-Melkiti per l’Egitto, il Sudan e il Sud Sudan, “per esprimere la Sua spirituale vicinanza ai familiari della giovane e all’intera comunità”.