Home I lettori ci scrivono Unifi prima paghi… poi espii

Unifi prima paghi… poi espii

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  • GUERINI

Salve mi chiamo Annalisa Failla, frequentante ancora per poco del Pas, cdc A446 a Firenze.

In questo sovraccarico di lavoro per coloro che stanno seguendo i Pas, per qualcun’altro ancora si aggiunge il pensiero che il ricorso contro l’esclusione Pas non venga accettato dal Consiglio di Stato.

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E’ successo che venute meno le linee guida valide per le Usr di tutta Italia per inserire o no nelle liste di ammissione anche i ricorrenti, ogni Ufficio scolastico regionale ha fatto a modo proprio.

Nel mentre il Miur è stato a guardare, forse per riprendersi dallo schiaffo che aveva ricevuto dal ricorso per le magistrali e la conseguente vittoria per entrare in seconda fascia. Senza dover sborsare nemmeno una lira.

Bando alle chiacchere e ritornando a noi, alcun Urs non hanno nemmeno citato i nomi e cognomi dei ricorrenti, altri invece come in Toscana o in Calabria hanno permesso loro l’iscrizione. Cosa vuol dire ciò? Tali ricorrenti hanno pagato la prima rata pur non avendo ancora ottenuto la sospensiva per l’iscrizione con riserva da parte dei giudici. Questo è il mio caso, ma non solo. Visto che su l’ateneo di Firenze siamo in tanti a non avere avuto, ahimè, i giorni perfetti che il Miur chiedeva. Ad esempio a me ne mancano 40, ad una collega ne mancano 20 ed altri persino 7 miseri giorni.

Bene, due settimane fa, come ateneo ci hanno permesso di pagare. Poi all’improvviso con un decreto rettorale uscito circa all’inizio settimana, ci inviano email di rigetto della nostra iscrizione con conseguente restituzione della tassa appena pagata.

Mi chiedo e ci chiediamo visto che da domani inizia l’area comune, com’è possibile che dopo dieci giorni ci si ripensi riguardando la frequenza per i ricorsisti? Non potevano anche i seguire l’iter degli altri atenei italiani che non hanno permesso l’iscrizione ai ricorsisti per mancanza della sentenza cautelare?

Come dobbiamo comportarci con le assenze? Il 20% di assenze si fa presto a farle. La sentenza dovrebbe esserci per il 15 aprile, poco prima delle feste pasquali. Che la penitenza pasquale ci assista.