Home Università e Afam Università, numero chiuso: la Procura indaga su presunti illeciti in più atenei

Università, numero chiuso: la Procura indaga su presunti illeciti in più atenei

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In attesa dell’accesso libero anche ai corso a numero chiuso annunciato dal ministro Giannini, con la selezione che si concretizzerebbe come in Francai, al termine del primo anno sulla base delle risultanze degli esami svolti, continuano a pervenire denunce sulle irregolarità dei test d’accesso svolti nell’ultima tornata. Una delle associazioni che da anni si prodiga in questo senso l’Unione degli Universitari, che stavolta ha chiesto ed ottenuto dalla Procura della Repubblica di Roma di avviare un’indagine sui test d’ingresso svoltisi in primavera all’Università di Roma “ Tor Vergata”.

“Sono anni che monitoriamo i test d’ingresso nella capitale con l’ausilio dell’avv. Michele Bonetti del foro di Roma. Quest’anno – spiega Gianluca Scuccimarra, coordinatore Udu – è emerso che in alcune aule di Tor Vergata i ragazzi sono stati messi uno accanto all’altro senza lasciare tra loro un posto libero, così come previsto dalla legge e dai bandi di concorso”.

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Secondo l’Udu in aprile sarebbe stato consentito, “con il presumibile avallo dell’Ateneo di Tor Vergata, che i candidati si potessero sedere liberamente senza posti assegnati. Le analisi della graduatoria hanno fatto emergere come molti candidati abbiano riportato punteggi uguali in tutte le varie materie del test, circostanza che, dal punto di vista statistico, è praticamente impossibile e tocca percentuali di probabilità bassissime. La procura della Repubblica dovrà vagliare questi dati anomali, accomunati da una specifica provenienza geografica di tutti i candidati vincitori o con punteggi altissimi, superiori al 40% dei posti messi a disposizione dall’Ateneo”.

Per Scuccimarra “un test come quello di quest’anno non premia affatto il merito e dimostra come in problema debba essere principalmente risolto in sede politica. Da tempo il Governo pare aver abbandonato l’idea della riforma del sistema di accesso all’Università, dopo un primo momento dove si riportavano dei segni di apertura che dovranno essere proseguiti per giungere gradualmente ad un accesso libero, con un nuovo sistema che premi il merito e che – conclude il rappresentante degli studenti universitari – non generi illegalità.”

Le indagini condotte dall’Udu per il tramite dell’avv. Bonetti richiedono di verificare se tali candidati vincitori e con punteggi stellari provengono da una scuola privata di preparazione al test situata dall’altra parte della penisola che a quanto pare indirizza gran parte dei suoi studenti a Tor Vergata. “Tali dati sono veramente anomali – continua l’Udu – soprattutto se confrontati con altri test svolti dagli stessi soggetti in altri Atenei privati e si aggravano per la partecipazione di medici, odontoiatri e parenti con altri gravi irregolarità”.

Lo stesso avvocato Bonetti dichiara che “le indagini si stanno estendendo a macchia d’olio: su Bari abbiamo depositato un’ulteriore querela per la nota vicenda del plico rubato che ha determinato un’impennata dei voti di alcuni candidati; altra inchiesta è stata aperta per fatti verificatasi alla Seconda Università di Napoli e alla Federico II. Il problema non è, dunque, solo su Bari e Tor Vergata, ma a quanto pare sono emerse altre due sedi del Nord Italia ove mancano altri plichi”.