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01.12.2025

Usa: aumentano i giovani favorevoli ai canditati socialisti

Pasquale Almirante

Sembra, secondo quanto pubblica La Voce di New York, che in Usa, oltre alla storica presenza politica dei due grandi e complessi schieramenti di democratici e repubblicani, stia nascendo un nuovo fronte: quello dei giovani elettori, che stanno spingendo verso una svolta socialista e democratica senza precedenti nella storia recente del Paese.

Dal maccartismo al socialismo, anche se il passaggio non sembra del tutto compiuto, tuttavia ci sarebbero avvisaglie su questo fronte, dovuto forse anche alla politica estremista di Trump il quale, fra l’altro, bloccando l’immigrazione, starebbe mettendo in crisi l’intera filiera della produzione agricola, ma anche quella dell’edilizia, dell’ospitalità, delle case di cura.

Secondo il sondaggio del Rasmussen-Heartland Institute, si viene  a sapere che il 51% dei cittadini statunitensi tra i 18 e i 39 anni desidererebbe un presidente socialista democratico nel 2028, con un sostegno che raggiunge l’82% tra i giovani democratici e resta significativo anche tra gli indipendenti. 

Ma non solo, sembra pure che siano le donne, tra i 18 e i 24 anni,  le più propense verso questa nuove visione politica che in verità appare un po’ strana negli Stati Uniti, ferocemente avversari verso ogni forma di socialismo. 

La ricerca, condotta su 1.496 probabili elettori, evidenzia come famiglia, istruzione e contenuti online siano fra i più determinanti a influenzare e modellare le opinioni politiche dei ragazzi.

Infatti, la metà degli intervistati si rifà alle idee di genitori o tutori favorevoli al socialismo democratico, mentre l’altra metà chiama in causa l’influenza degli insegnanti come punto di riferimento positivo e dunque come fattore di riferimento culturale. 

Anche video online e podcast contribuiscono a formare opinioni, confermando l’importanza dei media nella costruzione della coscienza politica.

Come dimostrazione di questa tendenza, il giornale di New York cita il neo sindaco Zohran Mamdani, di origini migranti, espressione delle idee di democrazia-socialista, ed eletto a larga maggioranza, anche perché è riuscito a creare una piattaforma incentrata su giustizia sociale ed economica, abitazioni accessibili e trasporti pubblici efficienti. 

Tutte proposte largamente accolte e accettate dai giovani che le hanno condivise con entusiasmo, confermando così il crescente consenso dei nuovi elettori verso candidati progressisti.

Si delineerebbe dunque per gli Usa una nuova era politica grazie ai giovani che non vedrebbero  più, come la generazione passata, nel socialismo una idea astratta e marginale, ma un movimento concreto, radicato nelle esperienze quotidiane, nell’educazione ricevuta e nelle influenze domestiche e digitali. 

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