Home Attualità Vaccini scuola terza dose. Flc Cgil chiede corsia preferenziale per i docenti

Vaccini scuola terza dose. Flc Cgil chiede corsia preferenziale per i docenti

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Della corsia preferenziale per la terza dose dei vaccini anti Covid per il personale della scuola aveva parlato il sottosegretario Sileri, poi smentito dal ministro della Salute Roberto Speranza, che di recente, audito alla Camera dei deputati, aveva dichiarato: “La scelta è di proseguire per fasce anagrafiche: dal primo dicembre, nel nostro paese, saranno chiamati alla dose aggiuntiva, al richiamo, anche le fasce generazionali di chi ha tra i 40 e i 60 anni”.

La richiesta del sindacato

Il sindacato Flc Cgil oggi contesta questa decisione e, in ragione dell’aumento dei contagi anche nelle scuole, chiede per il personale scolastico una corsia preferenziale che metta in sicurezza gli istituti, anche in considerazione del fatto che i docenti sono stati tra le prime categorie a essere vaccinate e dunque oggi sono anche tra i più esposti, data la perdita di efficacia della copertura vaccinale.

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Si legge nel comunicato della sigla sindacale: Il piano vaccinale riguardante il personale scolastico, sebbene con significative differenze territoriali, ha portato la gran parte della categoria ad aver ricevuto la somministrazione della seconda dose a cavallo del mese di giugno 2021. Il semestre di copertura, pertanto, si concluderà nelle prossime settimane e per questo chiediamo a codesti ministeri e al commissario straordinario per l’esecuzione della campagna vaccinale nazionale di intraprendere le urgenti iniziative utili a supportare l’ulteriore fase della campagna vaccinale.

Insomma, la richiesta del sindacato è quella di replicare quanto è stato deciso e attuato nei mesi scorsi. Già nel mese di maggio, infatti, si era rilevata l’importanza di mantenere una corsia preferenziale per il personale della scuola ed oggi, ad anno scolastico avviato, al fine di mantenere la scuola in presenza, riteniamo indispensabile che si proceda con la terza dose per tutti coloro che, a contatto con gli studenti, a prescindere dall’età anagrafica, rischiano di contrarre e diffondere il virus.

Peraltro, agire al di fuori delle fasce anagrafiche consentirebbe di proteggere i molti insegnanti quarantenni per i quali l’avvio della somministrazione delle terze dosi attualmente è prevista a partire da dicembre.