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Valditara al Meeting: “A settembre 41mila docenti passeranno di ruolo”. Ma i sindacati: troppi supplenti

Pasquale Almirante

Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, al Meeting di Rimini ha spiegato che “Quasi il 50% degli insegnanti di sostegno precari saranno confermati, garantendo una straordinaria continuità didattica che la scuola italiana non ha mai avuto prima”. 

Ha inoltre ribadito che il compito della scuola deve essere quello di mettere al centro la persona, con l’obiettivo di valorizzare i talenti di ogni giovane , sottolineando soprattutto che 1.000 docenti saranno assunti per insegnare l’italiano agli stranieri, mentre a settembre quasi l’80% delle cattedre messe a bando saranno coperte a tempo indeterminato, in pratica ci saranno 41mila docenti di ruolo su un totale di 54.526 posti autorizzati, quindi con una notevole riduzione del ricorso alle supplenze.

Tuttavia, si lege su RaiNews24, l‘ottimismo del ministro viene però smorzato dai sindacati della scuola. 

Gianna Fracassi leader della Flc Cgil, afferma: “Per il prossimo anno scolastico prevediamo che i contratti a tempo determinato saranno circa 200.000 per i docenti e 47.000 per gli Ata. A questi numeri si devono aggiungere i posti non coperti dopo le procedure per le immissioni in ruolo: possiamo affermare con sicurezza che andremo a circa 250.000 docenti supplenti e collaboratori precari tra professori e Ata ad avvio di anno scolastico”.

Anche la  Uil Scuola, attraverso il segretario Giuseppe D’Aprile, fornisce gli stessi numeri: “La scuola si presenta al via del nuovo anno con oltre 250mila contratti a tempo determinato, un dato che certifica un’emergenza sociale”, e quasi 1 collaboratore scolastico su 5 è precario.

Secondo la Cisl Scuola, infine, anche con la cosiddetta “mini call veloce”, sarebbe stata coperta solo una minima parte delle disponibilità, pari a meno del 20%, lasciando un record di posti scoperti soprattutto nella scuola primaria e al nord.

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