La mattina di domenica 29 marzo il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, si è recato all’ospedale di Bergamo a visitare la professoressa Chiara Mocci, accoltellata da un suo studente alcuni giorni fa, probabilmente per vendicarsi per voti insufficienti, in un corridoio della scuola media di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo.
Il Ministro, fa sapere il suo ufficio stampa, “ha ascoltato con grande attenzione le riflessioni della docente”.
Quello tra la docente e il numero uno del dicastero bianco è stato un confronto, durato quasi un’ora, “molto ricco di spunti e di osservazioni”.
La professoressa sta molto meglio e sente la mancanza dei suoi studenti e della sua scuola.
“Sappiate che non porto rabbia né paura nel cuore, ma solo desiderio di rivedervi crescere sereni e protetti”, aveva tenuto a fare sapere la docente in una lettera dettata “con la voce ancora flebile” al suo legale.
A proposito dell’aggressore, l’alunno di terza media, ha aggiunto: “Io stessa fatico a ricordare la scena senza tremare”. La professoressa ha poi espresso la propria volontà di riprendere al più presto a fare lezione a scuola: “Se il Signore vorrà concedermelo, io tornerò. Tornerò a insegnare, a credere nei giovani, ad accompagnarli nei loro passi difficili. Perché nonostante tutto, insegnare resta il mio sogno, la mia vocazione, la mia gioia più grande”.