Home Politica scolastica Valentina Vezzali: così abbiamo portato l’insegnante di Scienze motorie nella Primaria

Valentina Vezzali: così abbiamo portato l’insegnante di Scienze motorie nella Primaria

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“Piano piano”, stiamo cercando di “portare lo sport nelle scuole, anche per l’edilizia scolastica, perché abbiamo bisogno di palestre”: lo ha detto la schermitrice e parlamentare di Scelta Civica.

“Un passo alla volta” e “mattone dopo mattone lo sport farà parlare di sé e io mi auguro di esserne, per quanto posso, uno strumento”, ha sottolineato Valentina Vezzali, a margine della premiazione alla Regione Marche dopo l’oro conquistato nella gara a squadre di Fioretto in Russia.

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“Sicuramente – ha continua la campionessa di scherma -, anche con il mio impegno, nel Dl scuola appena approvato è stato inserito un emendamento che prevede l’accordo tra insegnanti e gli studenti che praticano attività agonistica che li porta fuori dal territorio per pianificare un piano di studi ad hoc”. E “anche grazie al mio intervento, insieme ad altri, è stata inserita la figura dell’insegnante di Scienze motorie nella Primaria, dalla seconda alla quinta, per due ore a settimana”.

Il riferimento della schermitrice è al comma 20 della Legge 107/15: “Per l’insegnamento della lingua inglese, della musica e dell’educazione motoria nella scuola primaria – si legge nel testo di riforma – sono utilizzati, nell’ambito delle risorse di organico disponibili, docenti abilitati all’insegnamento per la scuola primaria in possesso di competenze certificate, nonché docenti abilitati all’insegnamento anche per altri gradi di istruzione in qualità di specialisti, ai quali è assicurata una specifica formazione nell’ambito del Piano nazionale di cui al comma 124”.

 

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Sulle indiscrezioni circa un’eventuale suo futuro ruolo nel Governo Renzi, magari come sottosegretario allo Sport, Vezzali ha ribadito che “ad ora non ho ricevuto alcuna proposta. E, come ho sempre detto, se dovessi mai riceverla valuterò il da farsi al momento”.

L’ultima ‘stoccata’ è per i colleghi parlamentari: “è difficile cercare di portare lo sport in politica. Mi sono trovata in un ambiente in cui lo sport viene considerato il fanalino di coda”. 

 

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