Momenti di paura questa mattina in Valtellina, dove uno scuolabus è uscito di strada nel territorio di Valfurva, in provincia di Sondrio. Il mezzo, che stava portando nove studenti a Bormio, “è uscito di strada nel territorio di Valfurva, in Valtellina, e dopo esser precipitato per alcuni metri è finito nel torrente Frodolfo”, scrive l’Ansa. La notizia arriva a poche ore da un altro incidente avvenuto nel trevigiano, dove un’auto si era scontrata con uno scuolabus provocando la morte di un’automobilista 85enne e il ferimento di alcuni ragazzi.
Secondo quanto riferisce ancora l’agenzia, “quattro ragazzi minorenni feriti lievemente sono stati portati all’ospedale Morelli di Sondalo”. Le loro condizioni non destano preoccupazione. Più gravi, invece, quelle dell’autista, un uomo di 39 anni, “che non è comunque in pericolo di vita e che potrebbe aver perso il controllo del mezzo a causa di un malore”. L’incidente è avvenuto intorno alle 7.30 lungo la strada statale 300 del Passo di Gavia, “all’altezza del km 5,4”. Sul posto sono intervenuti “i Vigili del fuoco del distaccamento di Valdisotto e i carabinieri della Compagnia di Tirano”, impegnati nelle operazioni di soccorso e nei rilievi.
La statale 300 è stata “provvisoriamente chiusa al traffico a Valfurva, in provincia di Sondrio, per consentire le operazioni di recupero da parte dei Vigili del fuoco dell’autobus uscito fuori strada”, spiega ancora l’Ansa. Le squadre dell’Anas e i carabinieri “sono sul posto per la gestione della viabilità”. Le operazioni di recupero del mezzo e la messa in sicurezza della zona sono proseguite per tutta la mattinata. Al momento non risultano altre persone coinvolte. L’attenzione resta alta per capire le cause esatte dell’incidente, ma l’ipotesi di un malore del conducente sembra al momento la più probabile.
Il tema della sicurezza del trasporto pubblico è di grande attualità. Come raccontato da Tecnica della Scuola, il decreto scuola di pochi giorni fa ha introdotto importanti novità sul tema dei trasporti per i viaggi d’istruzione. Nel dettaglio, viene modificato l’articolo 108 del Codice dei contratti pubblici, imponendo che gli appalti per i servizi di trasporto connessi a uscite didattiche e gite scolastiche siano aggiudicati in base al miglior rapporto qualità/prezzo, e non solo al criterio del prezzo più basso.