BreakingNews.
Ascolta le ultime notizie
00:00
00:00
24.04.2026

Valutazione dei presidi, l’ANP chiede accesso immediato alla piattaforma

Dall’ anno scolastico 2024/2025 è entrato in vigore il nuovo Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici, introdotto dal decreto ministeriale 47 del 12 marzo 2025. Una novità che pesa sulla carriera e sulla busta paga dei presidi, ma che, secondo l’Associazione Nazionale Presidi, rischia di non funzionare a pieno regime se i diretti interessati non riescono ad accedere per tempo agli strumenti previsti.

Gli obiettivi della valutazione

Il decreto stabilisce che la valutazione dei dirigenti scolastici non si limita alla misurazione della performance, ma mira al miglioramento complessivo del sistema educativo. Vengono presi in considerazione obiettivi misurabili, comportamenti organizzativi e modalità di esercizio della leadership. Una piattaforma digitale, collegata al sistema informativo del Ministero dell’istruzione e del merito, è lo strumento centrale del procedimento: permette il coinvolgimento attivo di tutti gli attori secondo criteri dichiaratamente trasparenti. La piattaforma è operativa dal 6 febbraio 2026, come comunicato con nota ministeriale prot. 28534, e consente di consultare le valutazioni relative all’anno 2024/25.

L’ANP: “Aprire la piattaforma subito, non a fine anno”

È su questo punto che si concentra la richiesta dell’ANP. L’associazione sottolinea che lo stesso decreto, nella tabella relativa alla tempistica, prevede esplicitamente la “visualizzazione progressiva in piattaforma dei dati” come processo attivo per l’intero anno scolastico. Eppure, nella pratica, i dirigenti non hanno ancora la possibilità di monitorare i propri indicatori in tempo reale. L’ANP ha dichiarato: “Consentire l’accesso alla piattaforma prima possibile permetterebbe a migliaia di colleghi di vedere i propri indicatori popolarsi in corso d’anno, verificarne la correttezza e raccogliere con tempi distesi eventuali evidenze documentali”. Un’istanza che, secondo l’associazione, risponde alla logica stessa del sistema: orientare e responsabilizzare, non soltanto misurare.

Le criticità del primo anno

Sempre secondo la nota dell’Anp, l’esperienza del 2024/2025 ha già fatto emergere le prime difficoltà. Le criticità tecniche della piattaforma, che il Ministero sta cercando di risolvere in vista del prossimo anno, hanno costretto i dirigenti a dimostrare a posteriori il lavoro svolto, in condizioni di forte pressione e senza aver potuto verificare per tempo i dati che li riguardavano. L’ANP ha ricordato come questo abbia generato situazioni di eccessivo stress professionale, con evidenze raccolte all’ultimo momento. L’associazione ha concluso: “La valutazione ha un senso reale solo se esercitata durante l’anno, non dopo che la valutazione è già avvenuta”.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate