Con la nota MIM 26 febbraio 2025, prot. n. 8369 e con Decreto Ministeriale n. 28 del 21 febbraio 2025 è stato adottato (ai sensi dell’articolo 13 del decreto-legge n. 71 del 31 maggio 2024, convertito con modificazioni con la Legge n. 106 del 29 luglio 2024) il «Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei Dirigenti scolastici».
La finalità è quella di realizzare, in una prospettiva di progressivo incremento della qualità del servizio scolastico, la valorizzazione ed il miglioramento professionale dei Dirigenti scolastici attraverso una valutazione oggettiva e trasparente dei risultati conseguiti individualmente. Oltre alla piattaforma ministeriale con i dati a disposizione sul Sistema informativo del Ministero, e/o provenienti da altri sistemi, i dirigenti scolastici avranno la possibilità di integrare le informazioni ricavabili da piattaforme/servizi non obbligatori. Il mancato raggiungimento degli obiettivi non può essere imputato al Dirigente scolastico se riconducibile a circostanze non dipendenti dalla sua volontà.
Nonostante Il sistema sia abbastanza tutelante permangono alcuni punti di criticità. Fra questi:
– la capacità del Sistema di tenere distinti i campi di azione del Dirigente scolastico da quelli degli organi collegiali, spesso separati da linee di confine labili e incerte. Il decreto interministeriale 129/2018 ha indicato i poteri del consiglio di istituto e ciò rende difficile valutare isolatamente l’efficacia della azione dirigenziale.
– la capacità del Sistema di evitare lo sbilanciamento della valutazione sugli aspetti più manageriali della figura del dirigente scolastico a detrimento delle caratteristiche di leadership educativa di cui pure ne viene richiesto il possesso.