Con il Decreto Ministeriale del 15 aprile, come noto, il MIM ha aperto la procedura per l’inserimento e l’aggiornamento delle Graduatorie permanenti 24 mesi del Personale ATA, riconoscendo, però, al servizio civile, anche universale, e militare prestato non in costanza di contratto, il solo punteggio di 0,6 punti.
Il Consiglio di Stato, però, con la recente sentenza relativa al ricorso patrocinato dall’avv. Guido Marone, ha riconosciuto il diritto dei ricorrenti ad ottenere 6 punti (e non 0,6) per il servizio civile o militare nell’ambito delle Graduatorie del personale ATA. Infatti, accogliendo il ricorso, numerosi ricorrenti inseriti nelle Graduatorie per il personale ATA, si sono visti riconoscere il punteggio di 6 punti per il servizio militare svolto non in costanza di contratto.
Come noto, infatti, la Tabella di valutazione dei punteggi delle Graduatorie ATA, prevede che il servizio militare svolto non in costanza di contratto, debba ottenere un punteggio di soli 0,6 punti, mentre quello svolto in costanza di contratto, un punteggio di 6 punti.
Lo Studio Legale Marone, invece, ha impugnato tale illegittima discriminazione, ed ha ottenuto il riconoscimento da parte del TAR e del Consiglio di Stato del diritto per i ricorrenti ad ottenere un punteggio di 6 punti, anche per il servizio civile, anche universale, e militare svolto non in costanza di contratto.
Allo stato, quindi, tutti coloro che hanno avanzato Domanda di inserimento/aggiornamento nella Graduatoria 24 mesi ATA, e che abbiano svolto il servizio civile o militare, possono avanzare ricorso innanzi al Giudice Amministrativo per richiedere la piena e corretta attribuzione del punteggio pari a 6 punti.
Per ricevere tutte le informazioni utili e conoscere le modalità di adesione al ricorso è possibile compilare il form disponibile a questo indirizzo: https://www.leggescuola.it/ricorsi/graduatorie-24-mesi-ata-riconoscimento-punteggio-servizio-civile-militare-tds
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