Prima ora | Notizie scuola del 27 maggio 2026

BreakingNews.
Ascolta le ultime notizie
00:00
00:00
27.05.2026

Esami integrativi sostituiti da “interventi didattici” al biennio. Anief: “Impegno aggiuntivo per i docenti”

Si è svolto ieri, 26 maggio, un incontro relativo allo Schema di Ordinanza Ministeriale in materia di passaggi tra diversi indirizzi scolastici. A fornire un primo resoconto è stata ANIEF, che in un comunicato ha evidenziato alcune criticità legate alla sostenibilità organizzativa, lavorativa ed economica delle nuove misure previste.

La riforma introduce, per il primo biennio, come avevamo anticipato, “interventi didattici integrativi” in sostituzione degli esami, finalizzati al recupero delle competenze necessarie per il passaggio tra percorsi scolastici differenti.

Secondo ANIEF, tali attività richiedono un impegno aggiuntivo da parte delle scuole e del personale docente e, proprio per questo, andrebbero considerate nell’ambito delle attività aggiuntive di insegnamento, con adeguata valorizzazione professionale ed economica.

La “sessione speciale”

Nel corso dell’incontro sono state inoltre evidenziate alcune osservazioni sulla cosiddetta “sessione speciale” degli esami, che dovrà concludersi prima dell’avvio delle lezioni.

ANIEF ha sottolineato l’importanza che la definizione dei calendari avvenga nel pieno rispetto dei diritti contrattuali del personale scolastico, compreso il periodo di ferie.

Il sindacato ha inoltre chiesto un approfondimento sulla limitazione relativa ai passaggi verso i percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale dopo il biennio, ritenendo necessario garantire la più ampia tutela del diritto degli studenti alla scelta del proprio percorso formativo. “L’obiettivo deve essere quello di coniugare la flessibilità dei percorsi formativi con condizioni di lavoro sostenibili e pienamente rispettose della professionalità dei docenti”, scrivono.

Chiesto il rinvio

L’intervento della FLC CGIL ha rimarcato la presenza di incongruenze e forzature derivanti soprattutto dall’estensione del contenuto dell’ordinanza ministeriale anche ai percorsi di studio quadriennali e, in particolare, ai percorsi della filiera formativa tecnologico-professionale.

In questo modo si lascia intravedere la volontà di estendere, se non di anticipare, la riduzione a quattro anni per tutti i percorsi del secondo ciclo.

Per i motivi sopra riportati la FLC CGIL ha anche richiesto, insieme ad altre sigle, il rinvio al 2026/27 per l’applicazione delle disposizioni che lo schema di ordinanza prevede, invece, di applicare già a partire dall’anno scolastico 2025/26.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate