La scuola secondo il generale Roberto Vannacci: un servizio della prossima puntata del programma di inchieste Report, in onda su Rai3 domenica 1° febbraio, parlerà proprio di questo. La trasmissione riprende spezzoni di interventi di Vannacci in cui parla di scuola.
“Molte cose dovrebbero essere insegnate nelle scuole: il giuramento di Pontida ‘Marzo 1821‘ di Manzoni, i poeti del Risorgimento, spirito di sacrificio, il valore, la dedizione alla patria”, queste le parole del generale leghista.
“Le classi divise per competenze sono realtà in altri Paesi come la Germania, è una tecnica che mette insieme allievi con caratteristiche simili. Questo stimola sia gli alunni bravi che quelli meno bravi”, ha aggiunto durante un confronto acceso con un giornalista. Resta da vedere cosa verrà mostrato nel servizio completo in onda domenica.
Non è la prima volta che Vannacci porta “scompiglio” nelle scuole. La notizia, anni fa, ad esempio, della scelta di una docente di un liceo della provincia di Brindisi di leggere in classe il libro del generale Vannacci, “Il Mondo al Contrario”, nel corso delle ore di Educazione Civica, ha fatto davvero scalpore.
Ad un’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera la preside aveva detto: “Il libro del generale Roberto Vannacci sarà anche divisivo e ha spaccato l’opinione pubblica, ma gli studenti della professoressa si erano incuriositi e, soprattutto, avevano capito lo scopo di questo lavoro che io approvo”.
“Credo che il giuramento di Pontida andrebbe insegnato nelle scuole, così come andrebbero insegnati ai ragazzi chi sono stati gli eroi della Decima Mas”: a dichiararlo è stato Vannacci, al termine del raduno di Pontida, lo scorso settembre.
Dopo avere detto che “per noi lo straniero è quello dei porti aperti, ma purtroppo molto spesso stupra, ruba e rapina e che vuole imporre la sua cultura alla nostra millenaria” e quindi “non ci rassegniamo alla società meticcia che vorrebbe qualcuno e all’islamizzazione delle nostre città”, l’ex generale dei parà ha voluto parlare dei giovani della Decima Mas: nel farlo ha tenuto a sottolineare che “oggi i ragazzi non li conoscono, mentre sanno chi è Greta Thunberg, che invece non ha combinato nulla”.