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Viaggi della Memoria nei campi di concentramento italiani, il MIM stanzia 1,2 milioni di euro

Con la firma del Decreto Ministeriale n.147 del 23 luglio 2026 da parte del Ministro Giuseppe Valditara, viene data attuazione al fondo istituito per promuovere e incentivare i “viaggi nella storia e nella memoria” presso i campi di prigionia, di internamento e di concentramento in Italia.

L’iniziativa, che mira a sensibilizzare gli studenti sui tragici eventi della storia recente, stanzia risorse per un totale di 1,2 milioni di euro per l’anno 2025. Il fondo nasce in attuazione della legge 10 novembre 2025, n. 168, recante disposizioni sulla redazione di una “Mappa della memoria” e sul sostegno alle visite didattiche in questi luoghi simbolo.

Un viaggio nei luoghi del silenzio e della riflessione

Il piano di finanziamento si rivolge alle studentesse e agli studenti di ogni ordine e grado delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado del territorio nazionale. L’obiettivo principale è favorire la conoscenza e l’approfondimento della storia dei campi attivi in Italia, con particolare riferimento a quelli operanti durante il periodo fascista, compreso tra il 1922 e il 1945.

Le visite non saranno semplici gite scolastiche, bensì tappe centrali di strutturati percorsi didattici e formativi appositamente progettati dai docenti per accompagnare la crescita civile degli alunni. L’iniziativa si colloca in perfetta coerenza con la “Strategia nazionale per la lotta all’antisemitismo” (aggiornata al 19 febbraio 2025) e con l’impegno costante del Ministero nell’educazione dei giovani contro ogni forma di razzismo e intolleranza, anche attraverso le tradizionali celebrazioni del “Giorno della Memoria”.

Come funziona il finanziamento: criteri e spese ammissibili

Le risorse finanziarie non verranno erogate a pioggia, ma seguiranno un percorso strutturato per garantirne efficacia e trasparenza:

  1. Ripartizione regionale: i fondi saranno distribuiti tra i diversi Uffici Scolastici Regionali (USR) in maniera proporzionale, sulla base del numero di alunni e studenti iscritti nelle scuole di ciascun territorio nell’anno scolastico di riferimento.
  2. Bandi e selezione delle scuole: ciascun USR individuerà le scuole beneficiarie tramite appositi avvisi pubblici, nel rispetto dei principi di pubblicità, trasparenza e selettività.
  3. Criteri di accesso: per poter accedere ai finanziamenti, le istituzioni scolastiche dovranno soddisfare requisiti specifici:
    • Programmare viaggi presso i campi di prigionia, internamento o concentramento italiani, prediligendo quelli del periodo fascista (1922-1945).
    • Inserire organicamente il viaggio all’interno delle progettualità del proprio Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) o nel Curricolo scolastico.

Per facilitare la partecipazione, il decreto stabilisce una serie di spese ammissibili interamente finanziabili:

  • Spese di viaggio e spostamento all’interno del percorso didattico.
  • Spese di vitto e pernottamento per gli studenti e per i docenti accompagnatori.
  • Biglietti d’ingresso a musei e mostre storiche, comprese le tariffe per le guide turistiche autorizzate.

Monitoraggio

Per assicurare che ogni euro stanziato sia impiegato nel modo migliore, la Direzione generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica è stata incaricata di definire la ripartizione dettagliata dei fondi. La stessa Direzione generale avrà inoltre il compito fondamentale di monitorare costantemente l’utilizzo delle risorse e verificare lo stato di avanzamento delle assegnazioni alle singole scuole.

IL DECRETO

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