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Viaggi d’istruzione per gli studenti con Green pass, il dirigente: “premio per i tanti vaccinati”

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Niente viaggi d’istruzione ormai da due anni a causa del Covid. Tra i tanti danni che ha causato la pandemia c’è anche la privazione per gli studenti di uno degli aspetti più belli e che resta nei ricordi di ognuno di loro, ovvero la gita scolastica. Eppure c’è chi ha voluto premiare l’alto numero di studenti vaccinati, dando loro la possibilità di poter prendere parte a viaggi d’istruzione. Come riporta “Il Fatto Quotidiano”, la storia arriva da Casalecchio di Reno, alle porte di Bologna. Il dirigente dell’istituto ‘Salvemini’ ha preso una decisione che ha fatto non poco discutere aprendo un caso. Un’uscita di tre giorni in montagna non per una sola classe ma per più sezioni e facoltativo, ma solo per studenti muniti di Green pass.  Il dirigente dell’istituto ha spiegato al quotidiano che negli ultimi mesi nella sua scuola non ci sono stati contagiati e che dunque il numero dei vaccinati sia alto nonostante il Garante della privacy imponga la riservatezza delle informazioni. I presidi non possono chiedere ai ragazzi se hanno il Green pass. E il divieto per i viaggi d’istruzione causerà anche la restituzione dei soldi del Piano estate agli enti locali e al Governo, uno spreco di risorse.

Come detto, la presa di posizione del dirigente, ha fatto discutere. Altri colleghi non seguiranno la scia, rispettando lo stato d’emergenza fino al 31 dicembre e con un poco rassicurante aumento dei contagi degli ultimi giorni. Dunque niente viaggi, almeno fino alla primavera, quando la situazione potrebbe cambiare e i contagi diminuire. Ma è difficile fare previsioni adesso. Piccole aperture si hanno sulle uscite nei musei o nelle biblioteche (a Bologna non servirà il Green pass) ma sui viaggi d’istruzione non si registra altrettanto.

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