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31.10.2025

Video a luci rosse con minori, maestra assolta: “Non c’era reato, ora mi è passata la voglia. Impugnerò il licenziamento”

Ieri abbiamo dato notizia dell’assoluzione da parte della Corte d’Appello di una maestra 48enne, accusata di pornografia minorile e corruzione di minorenne per aver fatto dei video a luci rosse con minorenni. La donna ha spiegato le sue ragioni a La Repubblica.

In primo grado la maestra di Bari era stata condannata a sette anni e tre mesi, a 75mila euro di multa, all’interdizione dai pubblici uffici e al divieto di svolgere lavori a contatto con i minori. Ecco le sue parole: “Quando, nel 2021, fui sottoposta agli arresti domiciliari, ero un’insegnante precaria. Durante la detenzione ho studiato e superato un concorso, sono stata assunta ma poi licenziata dopo la condanna di primo grado. Adesso ci sono i margini per impugnare il licenziamento, anche se la mia vera passione resta il diritto penale. Sono laureata in Giurisprudenza e voglio diventare avvocata”.

“Sono io la vittima”

La donna dice di non frequentare più minorenni: “Mi è passata la voglia, ma non per quello che è accaduto; semplicemente perché nella vita ci sono delle fasi e adesso non li trovo più interessanti. Si trattava di ultraquattordicenni, conosciuti sui social e con i quali avevo rapporti consenzienti e paritari. Non c’era reato”. Lei non ha mai negato i rapporti con i ragazzi: “Perché avrei dovuto, non commettevamo alcun reato”.

“I video non sono stati da me sollecitati né divulgati. Questa storia è nata dalla segnalazione di una donna, che ne aveva trovato uno, di cui io ero protagonista, nel telefono del figlio, che io non conoscevo e con cui non ho mai avuto rapporti. I video giravano a mia insaputa, quindi possiamo dire che in questa storia io sono la vittima. In un’occasione un tredicenne entrò in una videochiamata che stavo facendo con un suo amico senza che me ne accorgessi. In un altro è stata ipotizzata la presenza di un 12enne che invece non c’è mai stato”, ha concluso.

L’allarme delle mamme

Stando alla ricostruzione dei Carabinieri, la donna avrebbe avuto rapporti sessuali con un 15enne, mentre un altro ragazzo più giovane li filmavaCon lo stesso minorenne avrebbe girato un ulteriore video durante un rapporto sessuale, questa volta alla presenza di un 13enne. Avrebbe inoltre trasmesso scene di sesso, sempre con lei protagonista, in diretta su Instagram, nel corso di una videochat alla quale avrebbe assistito anche un 12enne.

A fare scattare l’inchiesta erano state alcune mamme, insospettite dal materiale pornografico trovato nel telefono dei figli. I Carabinieri erano intervenuti nel bed and breakfast scelto per gli incontri e avevano trovato l’allora 45enne con uno dei ragazzi. La donna non ha mai nascosto di aver frequentato adolescenti a scopi sessuali ma ha sempre evidenziato di non aver commesso reati nei loro confronti.

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