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03.06.2026

Violenza nelle scuole, Chiavetta (Amici di San Patrignano Sicilia): “Serve uno spazio di tregua per i giovani”

Gli episodi di violenza dei minorenni contro gli insegnanti riaccendono il dibattito sull’emergenza educativa. Eliana Chiavetta, presidente di Amici di San Patrignano Sicilia, chiede di passare dalle diagnosi alle cure.

L’allarme: un’emergenza che non è casuale

Secondo Chiavetta, quanto accade nelle scuole non è frutto del caso. “Dovremmo interrogarci, mettendoci in ascolto di un mondo giovanile che ha bisogno di un cambio di atteggiamento”, afferma, aggiungendo che occorre insegnare “attraverso gli esempi più che con i discorsi”. Al centro della riflessione, anche il tema del limite educativo: “Dovremmo smetterla di avere paura di dire no”, sottolinea, avvertendo che i ragazzi, non sapendo gestire il disagio, cercano “stampelle esterne” che amplificano il problema.

Il progetto: spazio di tregua per 1.200 studenti

La risposta concreta si chiama “Ripensarsi: uno spazio di tregua per un racconto possibile”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e rivolto a circa 1.200 studenti nelle province di Enna, Catania e Siracusa. Il progetto integra sportello psicologico, incontri di prevenzione nelle classi e rilevazione precoce del disagio. “Non è solo un luogo fisico, ma una condizione mentale dove si può essere se stessi senza temere giudizi”, spiega Chiavetta.

La proposta: da esperienza a modello

L’esperienza sul campo porta la presidente a chiedere che lo spazio di tregua diventi un modello strutturale e non resti una parentesi. “Solo se riusciamo ad andare in controsenso in autostrada ritroveremo il coraggio di attraversare il tempo lasciando un Segno che è anche Sogno”, conclude Chiavetta.

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