Dal 15 al 18 luglio 2025 gli aspiranti docenti che intendono conseguire la specializzazione sul sostegno in tutti i gradi d’istruzione, sono chiamati ad affrontare la prova selettiva secondo quando indicato dal D.M. 436 del 26 giugno 2025.
15 luglio scuola dell’infanzia;
16 luglio scuola primaria;
17 luglio scuola secondaria di primo grado;
18 luglio scuola secondaria di secondo grado.
Per tutti gli ordini di scuola sono previsti complessivamente 35.784 posti, così distribuiti per ordine di scuola:
• 3.814 per la scuola d’infanzia
• 8.457 per la scuola primaria
• 9.556 per la scuola secondaria di primo grado
• 13.957 per la scuola secondaria di secondo grado
In attesa della definizione di specifiche classi di concorso e della correlata istituzione di apposite lauree magistrali, il percorso universitario si pone come fine la formazione di docenti specializzati nelle attività educativo – didattiche, con il compito di promuovere il processo inclusivo degli alunni con disabilità.
Per accedere al X percorso sul sostegno i candidati devono essere in possesso dell’abilitazione all’insegnamento per il grado di scuola per il quale intendono conseguire la specializzazione per le attività di sostegno e superare le tre prove selettive previste con una votazione di almeno 21/30.
Le prove di accesso, predisposte dalle università, si articolano in:
a) un test preliminare;
b) una o più prove scritte ovvero pratiche;
c) una prova orale.
Le prove sono volte a verificare, unitamente alla capacità di argomentazione e al corretto uso della lingua, il possesso, da parte del candidato, di competenze didattiche diversificate in funzione del grado di scuola su:
• Empatia e intelligenza emotiva;
• Creatività e pensiero divergente;
• Aspetti organizzativi correlati al regime di autonomia delle istituzioni scolastiche.
Della durata di 2 ore, prevede 60 quesiti a risposta multipla sui seguenti argomenti: Comprensione del testo, Empatia e intelligenza emotiva, Pensiero divergente e capacità creativa, didattica inclusiva e strategie personalizzate riguardo all’ordine e grado di scuola, legislazione scolastica con particolare riferimento all’autonomia scolastica e alla governance degli istituti.
Alla seconda prova sono ammessi un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili che conseguono un punteggio minimo di 21/30 e consiste in una o più prove scritte, mira a verificare le competenze del candidato in pedagogia, didattica dell’inclusione e strategie educative.
La terza prova orale, riservata a chi ha superato le prove precedenti, ha l’obiettivo di valutare le competenze dei candidati sugli aspetti comunicativi e sulla conoscenza della normativa relativa all’inclusione scolastica.
Le prove hanno l’obiettivo di verificare le competenze dei candidati in merito ai seguenti argomenti:
• Aspetti socio-psico-pedagogiche diversificate per grado di scuola:
Le attività del calendario accademico devono essere espletate in non meno di otto mesi. Fermo restante che il percorso deve concludersi entro il 30 giugno del 2026.