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Yif 2018 per trovare lavoro

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Sarebbero quasi 800mila i laureati che serviranno alle aziende da qui alla fine del decennio: a segnalarlo lo Yif 2018, consultando la piattaforma Like Fogg, implementato da Italia Education, il più grande salone di internazionalizzazione d’Italia.

Infatti, scrive Il Sole 24 Ore, tra il 2018 e il 2020 si stima un fabbisogno occupazionale di 778.100 laureati, e in modo particolare lauree del gruppo economico sociale impiegheranno il 25% di questi posti con 191.000 unità, segue l’area umanistica al 24% con 185.000 unità, quella di ingegneria-architettura con il 18% e 142.000 unità, quella medico-sanitaria al 18% con 137mila unità, chiudono la scientifica e la giuridica all’8 e al 6 per cento con 65mila e 53mila unità.

Parte la 10^ edizione di Yif

Parte dunque la decima edizione dello “Young International Forum” (Yif), la tre giorni che accoglierà a Roma migliaia di giovani provenienti da tutta Italia in cerca di informazioni, orientamento ed opportunità per far partire il proprio progetto di carriera sia in ambito di studio che di lavoro.

Gli spazi disponibili allo Yif

Diversi gli spazi allo Yif dedicati all’orientamento. L’area tutor, dove docenti e tutor di Italia Education saranno a disposizione per offrire un primo colloquio orientativo per scegliere al meglio il proprio percorso di studi; l’area informativa, dove Istituzioni, Università, Accademie ed Enti di Formazione potranno rispondere alle domande dei ragazzi, un luogo dove incontrare direttamente i responsabili di ateneo e gli addetti ai lavori. E poi, il workshop di orientamento post diploma, con le informazioni utili alla scelta dell’università, per guidare i ragazzi verso una scelta autonoma e responsabile, attraverso la consapevolezza del sé, delle proprie risorse e competenze. E quello sulla preparazione del test di Medicina.

«Dobbiamo sostenere i nostri giovani, fornirgli gli strumenti e le condizioni perché possano mettere in moto il loro progetto di vita. E in questo senso saranno fondamentali le scelte del Governo già a partire dalla prossima legge di bilancio», ha dichiarato il presidente dello Young International Forum. «Non possiamo essere indifferenti ad un fenomeno che vede fermi ai blocchi quasi tre milioni dei nostri ragazzi».

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