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100 giorni alla maturità: c’è chi festeggia e chi preferisce rinunciare

Con l’avvicinarsi degli Esami di Stato, tornano anche due riti simbolici dell’ultimo anno delle superiori: la celebrazione dei “100 giorni” e la tradizionale gita di quinto. Nonostante il peso degli esami e un contesto internazionale segnato da tensioni e incertezze, queste tradizioni continuano a rappresentare un momento importante per molti studenti. Tuttavia, secondo un sondaggio condotto da Skuola.net su circa 1.000 maturandi, quasi la metà dei ragazzi rischia di rinunciare ad almeno uno di questi appuntamenti.

100 giorni alla maturità

Il conto alla rovescia verso la Maturità 2026 entra nel vivo con i fatidici “100 giorni”. Si tratta di un momento dal forte valore simbolico, ma che oggi divide gli studenti quasi a metà. Il 52% dei maturandi dichiara infatti di voler festeggiare, una quota in lieve aumento rispetto allo scorso anno. Di contro, il 33% ha già deciso di non partecipare, mentre circa uno su dieci è ancora indeciso.

Tra chi sceglie di celebrare l’evento, la motivazione principale è il legame con la tradizione: per il 66% si tratta di un momento da vivere comunque insieme ai compagni. Un altro 15% vede invece nella festa un modo per alleggerire le preoccupazioni legate al presente, tra crisi economiche e conflitti internazionali.

Le modalità di celebrazione, però, cambiano. Nel 2026 prevale un profilo più sobrio: il 65% dei ragazzi prenderà parte a una festa privata tra compagni di classe, mentre diminuiscono le uscite di gruppo nei luoghi di ritrovo più frequentati. Resistono invece i cosiddetti “riti propiziatori”: circa uno studente su dieci parteciperà a pellegrinaggi simbolici come i giri attorno alla Torre di Pisa o le visite al Santuario di San Gabriele o al Santuario di Montenero, tradizioni considerate di buon auspicio in vista dell’esame.

Interessante anche il quadro di chi rinuncia alla festa. Se per il 46% non esiste un motivo preciso, emergono comunque alcune tendenze significative. Diminuisce la quota di studenti che preferisce dedicarsi solo allo studio, mentre cresce quella di chi è influenzato dal clima generale: il 19% ritiene che, tra crisi economica e guerre, non sia il momento di festeggiare. Un altro 15% evita l’evento per disagio nelle situazioni sociali.

Gita di quinto

Accanto ai “100 giorni”, resta molto attesa anche la gita di quinto. Secondo la ricerca di Skuola.net, il 54% degli studenti parteciperà al viaggio di fine anno, mentre una quota consistente potrebbe restare a casa: il 18% pensa che la propria classe non partirà e un ulteriore 14% ha già deciso di non partecipare.

Per chi partirà, la scelta è sempre più internazionale: circa due studenti su tre hanno optato per una meta all’estero. Più limitate invece le destinazioni italiane, scelte solo da una minoranza dei maturandi.

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