Al Ministro dell’Istruzione e del Merito
il sottoscritto, nell’esercizio del diritto/dovere di partecipazione e collaborazione dei cittadini al miglioramento dell’azione amministrativa, sottopone alla Sua attenzione una proposta volta a uniformare a livello nazionale i criteri di assegnazione dei docenti alle cattedre nelle istituzioni scolastiche.
L’attuale quadro normativo attribuisce ai Dirigenti Scolastici un ampio margine di discrezionalità nella formazione delle cattedre e nella successiva assegnazione dei docenti alle classi.
La sua applicazione determina frequentemente situazioni di conflittualità interna, contestazioni da parte del personale docente e ricorsi al giudice del lavoro, con inevitabili ripercussioni sul regolare funzionamento delle istituzioni scolastiche.
Purtroppo, come evidenziato dai resoconti sindacali e dalle testate giornalistiche di settore, i criteri attuali determinano talvolta assegnazioni sperequative e penalizzanti per la dignità professionale dei docenti, come peraltro già accertato da diversi orientamenti della giurisprudenza del lavoro.
Tale situazione appare suscettibile di miglioramento attraverso l’introduzione di criteri uniformi e oggettivi che, nel rispetto dell’autonomia scolastica, garantiscano una più piena attuazione dei principi di imparzialità, trasparenza e buon andamento dell’amministrazione sanciti dall’articolo 97 della Costituzione.
A tal fine, si propone l’emanazione di un apposito atto di indirizzo o di una circolare ministeriale che preveda:
1) La costituzione delle cattedre secondo il principio della massima verticalizzazione. Le cattedre dovrebbero essere configurate dal Dirigente Scolastico limitando la frammentazione dei docenti su più corsi, classi o indirizzi, al fine di favorire una più efficiente organizzazione del servizio.
2) L’assegnazione delle cattedre a mio modesto avviso dovrebbe avvenire mediante scelta dei docenti secondo l’ordine della Graduatoria Interna d’Istituto.
Le cattedre così costituite dovrebbero essere assegnate all’inizio dell’anno scolastico attraverso una procedura trasparente che consenta ai docenti di esercitare il diritto di scelta in base all’ordine di collocazione nella Graduatoria Interna d’Istituto. Tale meccanismo riprodurrebbe criteri già consolidati e positivamente sperimentati dagli Uffici Scolastici Territoriali nelle operazioni di mobilità e di attribuzione degli incarichi.
L’adozione di una procedura uniforme sull’intero territorio nazionale produrrebbe molteplici benefici: riduzione del contenzioso amministrativo, rafforzamento della trasparenza amministrativa, valorizzazione dell’esperienza professionale maturata dal personale docente, miglioramento del clima organizzativo delle scuole e maggiore percezione di equità nelle decisioni dirigenziali.
Si tratterebbe, inoltre, di una misura attuabile senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, in quanto fondata esclusivamente sulla definizione di criteri procedurali omogenei.
Confidando che la presente proposta possa essere oggetto di attenta valutazione nell’ambito delle iniziative finalizzate al miglioramento dell’efficienza e della trasparenza del sistema scolastico nazionale, porgo i miei più distinti saluti.
Francesco Zumbo