Quando sono i 100 giorni alla maturità 2026? Quella che ormai è una tradizione di questi ultimi anni molto celebre tra gli studenti cade, anche quest’anno, il 10 marzo, domani.
Come riporta Skuola.net la tradizione deriverebbe in particolare da un’esclamazione di un allievo dell’Accademia Militare di Torino, Emanuele Balbo Bertone, nel lontano 1840. Il giovane, nel momento in cui gli fu comunicato il decreto regio che riduceva la durata dei corsi per ottenere la nomina a sottotenente a tre anni, esclamò in dialetto piemontese: “Mach pi tre ani!”, ovvero “Ancora soltanto tre anni!”.
La frase, divenuta leggendaria, ebbe immediatamente successo tra i suoi compagni commilitoni. Da allora, gli allievi cominciarono infatti a tenere il conto dei giorni, festeggiando in maniera particolare il “mach pi 100”, e cioè i 100 giorni alla fine dei corsi. Il passaparola fece il resto: dalle scuole militari, la ricorrenza passò ben presto alle scuole pubbliche. I 100 giorni alla carica di sottotenente divennero allora i 100 giorni agli esami di Maturità, che rappresentano la fine della carriera scolastica degli studenti italiani.
In questi ultimi anni, oltre a far caso a questa ricorrenza, gli studenti faranno delle vere e proprie feste, tra cene, serate in discoteca, spumante stappato, riti scaramantici.
C’è anche chi invece realizza che gli esami sono vicini e si fa prendere dall’ansia, scegliendo di passare la giornata a studiare.
Cosa cambierà alla Maturità 2026? La riforma dell’esame di stato si traduce in alcuni articoli nel decreto legge n. 127, del 9 settembre scorso, sulle “misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026”, denominato anche Dl Maturità.
Il decreto è diventato legge lo scorso 28 ottobre con l’approvazione definitiva alla Camera. Come si svolgerà il prossimo esame di maturità? Cosa cambia per gli docenti?
Le commissioni d’esame saranno “ridotte”: cinque membri anziché sette, di cui due interni, due esterni e un presidente esterno. Contestualmente, aumentano le risorse per la formazione dei commissari: 3 milioni di euro nel 2026 e 11 milioni nel 2027. Rivisto anche il sistema dei punti bonus, che potranno essere assegnati ai candidati con un voto a partire da 90, e non più da 97.
Il cambiamento è anche formale: si passa dalla definizione ufficiale di “Esame di Stato” al ritorno all’”Esame di Maturità”.
Ecco quali sono le materie scelte per indirizzo di studi:
Per i Licei, le materie scelte sono: Latino per il Classico; Matematica per lo Scientifico, anche per l’opzione Scienze applicate e la sezione a indirizzo Sportivo; Lingua e cultura straniera 1 per il Liceo linguistico; Scienze umane per il Liceo delle Scienze umane (Diritto ed Economia politica nell’opzione Economico-sociale); Discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi per il Liceo artistico; Teoria, analisi e composizione per il Liceo musicale; Tecniche della danza per il Liceo coreutico.
Per gli Istituti tecnici: Economia aziendale per l’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” (anche nelle articolazioni “Relazioni internazionali per il marketing” e “Sistemi informativi aziendali”) e Discipline turistiche e aziendali per l’indirizzo “Turismo”; Progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”; nell’indirizzo “Informatica e telecomunicazioni”, Sistemi e reti sia per l’articolazione “Informatica” che per l’articolazione “Telecomunicazioni”; Produzioni vegetali per le articolazioni “Produzioni e trasformazioni” e “Gestione dell’ambiente e del territorio” degli Istituti agrari (Viticoltura e difesa della vite per l’articolazione “Viticoltura ed enologia”).