Semplificare le procedure e ridurre il rischio di errori nella compilazione delle domande per le supplenze. È questo l’obiettivo della richiesta avanzata dalla UIL Scuola al Ministero dell’Istruzione e del Merito in vista delle nomine per l’anno scolastico 2026/2027.
Con una lettera del 19 maggio, il sindacato chiede che le 150 preferenze già espresse dai docenti lo scorso anno vengano rese automaticamente disponibili nella piattaforma ministeriale, a condizione che gli aspiranti abbiano rinnovato le graduatorie nella stessa provincia.
La proposta riguarda le procedure informatizzate per l’assegnazione delle supplenze, che si svolgeranno tra il 16 luglio (ore 14.00) e il 29 luglio 2026 (ore 14.00). Secondo la UIL Scuola, l’introduzione di una funzione di “memoria” delle preferenze consentirebbe agli insegnanti di evitare la ricompilazione completa della domanda, un passaggio spesso lungo e soggetto a errori materiali.
Il tema non è nuovo. Già nei precedenti incontri con l’amministrazione, il sindacato aveva sottolineato la necessità di intervenire sul sistema per renderlo più efficiente e meno gravoso per gli utenti. La reiterazione manuale delle scelte, infatti, rappresenta ogni anno una criticità segnalata da molti aspiranti supplenti, soprattutto in presenza di un elevato numero di opzioni da indicare.
Nella lettera, la UIL Scuola evidenzia come l’automatizzazione delle preferenze non solo semplificherebbe il lavoro dei docenti, ma contribuirebbe anche a velocizzare l’intero processo delle nomine, con benefici evidenti per l’avvio regolare dell’anno scolastico.
Il sindacato chiede quindi che l’implementazione venga prevista già a partire dalle prossime procedure di luglio, quando si aprirà la finestra per la presentazione delle istanze.
La domanda delle 150 preferenze è un’istanza che viene compilata ogni estate dagli aspiranti inseriti nelle GPS. Attraverso questa procedura, i docenti possono indicare fino a un massimo di 150 opzioni relative agli incarichi che sono disposti ad accettare per l’anno scolastico successivo.
Non si tratta di una semplice formalità: la compilazione accurata di questa domanda incide direttamente sulle possibilità di ottenere una nomina.
All’interno di ciascuna preferenza, il candidato può specificare diversi elementi che definiscono con precisione il tipo di incarico desiderato. In particolare, è possibile indicare:
Questa flessibilità consente agli aspiranti di costruire una strategia personalizzata, bilanciando preferenze logistiche e opportunità professionali.
Le convocazioni dalle GPS avvengono esclusivamente attraverso questa procedura informatizzata. Ciò significa che un docente potrà essere nominato solo su una delle preferenze espresse nella domanda.
In altre parole, ciò che non viene indicato viene automaticamente escluso. Per questo motivo, la compilazione della domanda delle 150 preferenze rappresenta uno dei momenti più delicati dell’intero iter: una scelta ponderata può fare la differenza tra ottenere un incarico e restare in attesa.
Ogni anno, non mancano criticità legate a errori di compilazione o a scelte poco strategiche. Dimenticanze, preferenze troppo limitate o una scarsa conoscenza del territorio possono ridurre sensibilmente le possibilità di nomina.
Per questo, si raccomanda di affrontare questa fase con attenzione, valutando con cura tutte le opzioni disponibili.