Home Ordinamento scolastico A proposito di legalità e accorpamento classi di concorso

A proposito di legalità e accorpamento classi di concorso

CONDIVIDI

 

Sono uno dei referenti del Coordinamento nazionale dei docenti A017, nato da circa un mese che conta già oltre 300 iscritti.

Vorrei commentare un articolo del 29 gennaio 2015, firmato da Ezio Sina, sulla storia dell’atipicità tra A017 e A019 nei professionali alberghieri.

Icotea

Certo che sorgono i conflitti, come evitarli quando certe decisioni del Miur sono state adottate per agevolare una specifica categoria, che, per ammissione degli stessi funzionari del Miur, ha fatto e fa pressioni per avere una determinata soluzione ai problemi?

In questa situazione dove l’illegalità la fa da padrona si gioca a non dire le cose come stanno realmente, si parla di attese per la riforma delle classi di concorso senza dire che in nessuna delle sei o sette bozze di riforma, le due classi di concorso A017 e A019 sono mai state accorpate. Vengo addirittura re-numerate ma mai accorpate. Qualcosa vorrà pur dire questo!

E non si spiega neanche come mai per risolvere i problemi di soprannumerarietà di un piccolo numero di docenti A019 si creino situazioni di grave disagio ai docenti titolari dell’insegnamento (A017), per sistemare comodamente colleghi che per legge a quell’insegnamento, tuttora, non possono accedere neanche per concorso.

La domanda che ci poniamo tutti è questa: “come mai ci si intestardisce a voler occupare posizioni illegalmente ottenute in un solo tipo di scuola (nel caso specifico i professionali alberghieri) quando la cosa più logica sarebbe stata chiedere di suddividere nuovamente le due materie com’erano prima della riforma Gelmini?” – Legislazione in quarta e quinta solo per i servizi della ristorazione, 2 ore; Economia aziendale 3 o 4 o 6 ore a seconda degli indirizzi in terza, quarta e quinta.

D’altra parte per i colleghi A019 in base a questo principio sono state blindate da sempre le due ore del biennio di Diritto ed economia (nota bene economia politica e non economia aziendale), nonostante i docenti laureati in discipline economiche abbiano i titoli e le abilitazioni per insegnare quella materia.

Nessuno in passato ha pensato di estendere alla A017 l’insegnamento nel primo biennio neanche per questioni di numeri… come dicono oggi apertamente i dirigenti del Miur, cioè per risolvere la grave situazione di soprannumerarietà generata dalla contrazione di ore negli istituti tecnici commerciali.

Eppure si è trattato di una situazione speculare a quella che sta generando adesso tanto movimento torbido intorno alla questione inesistente della Atipicità.

Chiederei al collega Sina cosa ci sia di Atipico nell’insegnare diritto insieme alla tecnica amministrativa, quando la parte normativa è stata da sempre presente nei programmi sviluppati in ambito disciplinare dai docenti A017, fin da quando insegnavano prima del progetto 92 la materia chiamata “Amministrazione alberghiera”, e dopo tale prima riforma dell’Istruzione professionale quella che diventò “Economia e gestione delle imprese ristorative” o “Economia e tecnica delle imprese turistiche”?

E che dire del fatto che prima della riforma del 92 l‘Amministrazione Alberghiera si insegnava dalla prima alla quinta classe, e che dopo fu relegata al terzo,quarto e quinto anno per fare posto a Diritto ed Economia (sempre economia politica) fin da subito blindata per i docenti A019 ? Su questo nessuno dice nulla? Allora non ci furono da parte dei docenti A017 tentativi di alcun genere di riprendersi un insegnamento che avrebbero anche potuto pretendere, perché (particolare trascurato) la legge lo consentiva.

L’onestà intellettuale è cosa rara, il rispetto della legge è un optional? Ebbene ora accade che i docenti della classe A017, bistrattati per rispondere a logiche di numeri o di interessi di parte, si siano seccati e che agiranno per vie legali, e diranno tutta la verità su questa storia; verità che articoli come quelli del collega Sina cercano di presentare quasi per la giusta evoluzione di una situazione irrisolta, quando sappiamo tutti che non è mai esistita alcuna situazione irrisolta. Non è mai esistita prima che l’allora direttore generale del personale nel 2013 modificasse, commettendo il famoso “errore materiale” che da alcuni anni si ripete impunemente, una tabella di confluenza che non faceva altro che rispettare le norme in vigore, e prima che emanasse quella vergognosa nota 1666 del 2014, ammettendo di averlo fatto in seguito a pressioni.

L’onestà intellettuale dovrebbe portare a dire semmai: si accorpino le due classi di concorso, riconvertiamo le competenze, e i docenti laureati in giurisprudenza che non hanno dato neanche un esame di Economia aziendale sostengano degli esami se vogliono insegnare la Tecnica amministrativa.

Per contro i docenti laureati in discipline economico-aziendali non avrebbero necessità di sostenere nuovi esami visto che il loro piano di studi comprende tutti i principali esami di diritto . Unendo le due classi di concorso si tratterebbero tutti allo stesso modo, i docenti in servizio e quelli che fanno il Tfa, compresi quelli idonei nei concorsi a cattedra; inoltre i docenti oggi in graduatoria A017 potrebbero insegnare nel primo biennio dei professionali, negli istituti nautici e per geometri, nei licei delle Scienze Umane, ex istituti magistrali, licei economici, ecc. tutte scuole oggi blindate inspiegabilmente per i docenti A019.

Ma questo accorpamento non viene neanche citato, né risulta programmato in alcuna bozza di riforma… bizzarro vero? 

 

 

Per il Coordinamento nazionale dei docenti A017

Paola Frau