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10.04.2026

A scuola si devono promuovere pace e convivenza, ma a Parma delle scolaresche visitano la fiera delle armi: protesta la Cgil

Come è possibile che degli studenti vengano portati dal loro istituto a visitare una fiera commerciale che ha come oggetto le armi? A chiederlo è Giovanni Zavattoni, segretario generale della Flc-Cgil di Parma, nell’esprimere anche preoccupazione per la partecipazione a Parma di scolaresche e minorenni, a fine marzo, alla fiera European Outdoor Show.

Il sindacato Confederale contesta, quindi, la trasformazione di un evento commerciale in un’occasione di “promozione culturale” delle armi.

“È grave – riporta l’agenzia Ansa – che i percorsi educativi possano anche solo lambire contesti che normalizzano l’uso delle armi: mentre nelle aule ci impegniamo per trasmettere i valori della convivenza e della risoluzione non violenta dei conflitti, l’esposizione diretta di ragazze e ragazzi a simili realtà rappresenta un paradosso pedagogico inaccettabile”.

Il segretario generale della Flc-Cgil di Parma definisce dunque “incoerente la politica di ingresso gratuito per i minori di 12 anni”, perché “dovrebbe essere vietato l’accesso per i minori alle aree dedicate all’esposizione di armi, auspichiamo un protocollo più rigido per le istituzioni scolastiche circa l’adesione a eventi che non garantiscono un chiaro obiettivo didattico-pedagogico coerente con la Costituzione”.

Zavaroni ha quindi lanciato un appello “agli enti locali e gli organizzatori affinché Parma e l’Emilia-Romagna, territori che hanno storicamente investito nel Tavolo della Pace e nella non-violenza, non si facciano veicolo di messaggi diseducativi: la scuola non può e non deve contribuire a rendere le armi oggetti familiari o attrattivi”.

La fiera European Outdoor Show si è svolta dal 28 al 30 marzo ed è stata presentata come fiera di caccia, tiro sportivo, outdoor, turismo venatorio-gastronomico: in precedenza, si era svolta a Brescia, poi a Vicenza, a Verona nelle due edizioni più recenti.

Sull’iniziativa, la Casa della pace ha inviato una lettera al presidente Ente Fiere di Parma, al sindaco di Parma, al presidente della Provincia e al presidente della Regione.

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