Una docente “bravissima, dedita solo all’insegnamento che tiene tanto ai suoi alunni”, “una delle più preparate”: sono alcune delle testimonianze raccolte dai cronisti accorsi nella scuola media di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, dove si è verificato l’accoltellamento, per mano di uno studente 13enne, di una docente di francese, la professoressa Chiara Mocchi, mentre camminava in un corridoio dell’istituto.
La docente – che a Trescore aveva iniziato a lavorare nel 2001 dopo la laurea, il dottorato e il post dottorato all’Università di Bergamo con cui comunque ha continuato a collaborare fino al 2007 – sul suo profilo Linkedin ha scritto: “I miei ambiti di lavoro/attività sono due: la didattica delle lingue straniere, inglese e francese, e la Poesia“.
La donna, scrive l’Ansa, ha iniziato a pubblicare saggi e soprattutto libri di poesie e organizzare, come ha scritto lei stessa su Linkedin, “lezioni-concerto, spettacoli teatrali” in cui ha letto testi suoi e di altri” accompagnata dall’ensemble Chalumeux di Pietro Magri, con cui nel 2010 ha dato vita al gruppo artistico Nuove Sincronie. A questo si aggiunge il progetto internazionale Expolangue Francaise per la settimana internazionale della francofonia e l’impegno come Rsu della Cisl Scuola.
A questo proposito, Paola Manzullo, segretaria Cisl Scuola di Bergamo, ha detto all’Ansa della docente: “È una persona eccezionale dedita al lavoro e ai ragazzi, non mi spiego cosa sia successo. Finora in quella scuola non avevano evidenziato nulla, non sono mai venuti a raccontarci episodi di bullismo o altro. Ma evidentemente bisogna prestare attenzione perché in questo caso c’era l’intenzionalità, questo ragazzo si era preparato. È tutto orribile”.
“Chiara è una persona molto responsabile ed è molto dolce. Davvero non mi spiego come sia stata possibile una cosa del genere. Mi hanno riferito che i medici dicono che Chiara è viva per miracolo”, ha concluso la sindacalista.