Ieri, 8 gennaio, ha preso il via l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento, le GaE: la compilazione della domanda si fa per via telematica dall’8 al 22 gennaio 2026. Con precisione si parte dalle ore 12:00 di giovedì 8 gennaio e si chiuderà alle ore 23:59 di giovedì 22 gennaio.
Ma di cosa si tratta esattamente? E chi sono i docenti interessati? A rispondere, nel corso della diretta della Tecnica risponde live, Manuela Pascarella del centro nazionale Flc Cgil:
“Le graduatorie ad esaurimento hanno due funzioni diverse: una è quella di essere utilizzata ai fini delle immissioni in ruolo del personale che vi è inserito. Queste immissioni si fanno nella misura del 50% dei posti disponibili ogni anno nel contingente perché la restante parte viene attribuita alle procedure concorsuali. Inoltre le graduatorie ad esaurimento sono utili ai fini dell’attribuzione delle supplenze per quanto riguarda gli incarichi di supplenza attribuiti a livello provinciale al 30 giugno e al 31 agosto con priorità perché si chiama innanzitutto dalle GaE mediante la procedura informatizzata e poi a seguire anche dalle GPS.
Le domande si aprono oggi (8 gennaio), è stata aperta l’istanza sulla piattaforma Polis perché il ministero sul portale Inpa (portale unico del reclutamento della pubblica amministrazione) ha pubblicato l’avviso e il decreto ministeriale 247 che è quello che regola l’aggiornamento delle GaE per il prossimo biennio 2026-28. Parliamo di un biennio perché le GaE sono state allineate come tempistica di aggiornamento alle GPS.
Chi sono i docenti interessati? Sono quegli insegnanti già iscritti nelle graduatorie ad esaurimento e quindi aggiornano la propria posizione, i punteggi, i servizi, fanno un eventuale trasferimento oppure quei docenti che in passato sono stati iscritti nelle GaE e che per effetto di una mancata domanda di aggiornamento furono cancellati. Quindi a questi colleghi viene data la possibilità di un reinserimento. Una platea di circa 10mila istanze e docenti che sono attualmente inseriti in GaE o che eventualmente operano un reinserimento, concentrati soprattutto nella scuola dell’infanzia, primaria o su poche classi di concorso della secondaria dove le GaE sono ancora capienti”.