Si è svolto a Ischia il convegno “Scuola a(r)mata”, promosso dal SAM, sindacato aderente alla Federazione Gilda-Unams, per accendere i riflettori su un tema sempre più centrale nel dibattito scolastico: la sicurezza del personale e il crescente fenomeno delle aggressioni ai docenti. L’iniziativa, ospitata nella Sala Congressi dell’Hotel Solemare, ha riunito rappresentanti sindacali ed esperti del settore per analizzare dati, norme e possibili strategie di tutela. Ad aprire i lavori sono stati la segretaria nazionale del SAM, Rina De Lorenzo, e il segretario generale della Confederazione Generale Sindacale, Rino Di Meglio. Al centro dell’incontro la necessità di affrontare una situazione che continua a preoccupare il mondo della scuola, nonostante una lieve flessione dei casi registrata negli ultimi anni.
Nel corso del convegno è stato presentato un dossier che ripercorre gli episodi più gravi avvenuti tra il 2022 e il 2026 e che evidenzia un quadro definito allarmante. Secondo i dati illustrati, le aggressioni fisiche refertate al personale scolastico sono passate da 36 casi nel 2022/23 a 71 nel 2023/24, per poi attestarsi a 51 nel 2024/25. Particolare attenzione è stata dedicata anche al rapporto tra scuola e famiglie, considerando che quasi tre insegnanti su quattro dichiarano di aver subito almeno un’aggressione verbale o fisica da parte di un genitore nel corso della carriera. Nel suo intervento, De Lorenzo ha sottolineato come questi episodi non possano essere considerati fatti isolati, ma rappresentino il sintomo di una crisi più ampia che coinvolge l’intero sistema educativo.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema del burnout e dello stress lavoro-correlato. Il medico del lavoro Vittorio Lodolo D’Oria ha illustrato i risultati di decenni di studi sul logoramento psicologico della professione docente, evidenziando come le problematiche legate alla salute mentale degli insegnanti siano spesso sottovalutate. Nel dibattito finale è emersa la richiesta di rafforzare non solo gli strumenti normativi introdotti negli ultimi anni per la tutela del personale scolastico, ma anche le misure di prevenzione, il supporto psicologico stabile nelle scuole e procedure più efficaci di segnalazione e intervento. Un confronto che ha rilanciato il tema del benessere dei docenti come elemento indispensabile per garantire la qualità dell’istruzione e la serenità dell’ambiente scolastico.