Non solo richieste onerose come i buoni pasto e il recupero dell’anno 2013 ai fini della progressione di carriera per docenti e Ata, ci sono anche altre richieste del mondo della scuola che potrebbero essere introdotte nella parte normativa del rinnovo del CCNL scuola 2025-2027.
Tra le tematiche a costo zero che potrebbeo essere introdotte nel nuovo CCNL scuola 2025-2027 è la materia di contrattazione sulla tutela della salute del personale docente e personale ata, oltre che della sicurezza, al fine di riconoscere, prevenire o, in caso di evidenze esistenti, arginare fenomeni di burnout.
L’aumento del burnout tra i docenti è un’emergenza cfortemente rilevata all’interno delle scuole italiane. Ricerche recenti indicano che fino al 50% degli insegnanti mostra livelli critici di esaurimento emotivo e stress cronico. Tale crescita è dovuta a tre fattori principali: la continua progressione dell’età pensionabile che sta portando i docenti ad uscire dalla scuola ben oltre i 67 anni di età anagrafica, l’aumento delle molestie burocratiche e delle continue scadenze organizzative-didattiche, una reale e fattiva disconnessione dalla didattica, dal rapporto scuola-famiglia e dall’aumento di responsabilità civile e penale. Questi principali fattori con altre situazioni professionali e di natura relazionale, contribuiscono fortemente all’aumento dello stress da lavoro correlato.
Una delle criticità emerse nei contratti attualmente vigenti, è, senza ombra di dubbio, la questione della trasparenza e della mancanza di confronto tra dirigente scolastico e RSU della scuola. La FLC CGIL chiede, in fase di rinnovo nomrativo del CCNL scuola 2025-2027, oltre alla tutela della salute dei lavoratori e la tutela contro le aggressioni ai docenti, anchedi includere in materia di confronto la definizione degli organici e delle classi, l’applicazione del piano delle attività e di rafforzare nel senso della trasparenza gli obblighi di informativa sindacale su personale, organici e cessazioni.
Una delle tematiche più sensibili e di maggiore rischio di corruzione è proprio il nodo dell’assegnazione dei docenti alle classi. Troppo spesso queste assegnazioni creano contenzioso e il ricorso del docente al giudice del lavoro. La Gilda degli Insegnanti chiede, in fase di rinnovo del CCNL scuola 2025/2027, di tutelare la dignità professionale dei docenti e la loro libertà di insegnamento. A tal poposito, proprio il Coordinatore Nazionale Vito Carlo Castellana, chiede che la scelta del personale da assegnare alle sedi e alle classi torni a essere materia di Contrattazione Integrativa d’Istituto (CCNI), per arginare decisioni arbitrarie che possono assumere un sapore punitivo che inevitabilmente genera contenzioso.
La CISL scuola rivendica l’importanza della contrattazione integrativa come mezzo per risolvere naturalmente molte problematiche, quinsi chiede che molte tematiche oggi destinate al confronto, possano essere inserite a livello di contrattazione. Inoltre la formazione, proprio per la Cisl Scuola è uno degli aspetti più importanti da trattare in un contratto, impatta sul lavoro del docente, del personale ATA. Nel vecchio contratto 19-21 la Cisl Scuola aveva preteso che, per quanto riguarda la componente docenti, la formazione fosse considerata servizio. Il passaggio successivo è quello di prevedere attività di formazione per il personale docente e per il personale ATA di qualità. Per il personale ATA una formazione volta agli aspetti più professionalizzanti.
Esistono delle norme che troppo spesso portano al contenzioso che andrebbero definitivamente chiarite. Per esempio i 6 giorni di ferie dei docenti con un contratto a tempo indeterminato possono essere realmente fruiti come i permessi retribuiti per motivi familiari o personali alla medesima stregua di come vengono fruiti i 3 giorni previsti dall’art.15, comma 2 del CCNL scuola 2006/2009, quindi anche quando non si è in periodo di sospensione delle attività didattiche?