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Aifa sospende AstraZeneca, stop in tutta Italia in via precauzionale

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A poche ore dallo stop di AstraZeneca in Germania, anche in Italia l’Agenzia italiana del farmaco Aifa ha deciso di estendere in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell’EMA, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid19 su tutto il territorio nazionale.

L’Agenzia italiana del farmaco comunica che renderà nota tempestivamente ogni ulteriore informazione che dovesse rendersi disponibile, “incluse le ulteriori modalità di completamento del ciclo vaccinale per coloro che hanno già ricevuto la prima dose.” Una questione, quella del richiamo del vaccino, sulla quale si sta interrogando tutto il personale della scuola che già si è sottoposto alla prima somministrazione e che attorno al mese di maggio dovrebbe sottoporsi alla seconda.

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Vaccini scuola

Il personale scolastico vaccinato con AstraZeneca ha intanto raggiunto quota 633.729. Un numero che avrebbe potuto essere più elevato se non fosse stato per le prenotazioni cancellate negli ultimi giorni. Come riferisce il direttore Alessandro Giuliani, un numero non trascurabile di docenti e lavoratori della scuola, infatti, probabilmente già con qualche dubbio sulla sicurezza totale del vaccino, dopo avere prenotato si sono tirati indietro. Hanno quindi rinunciato alla somministrazione della dose già prenotata nelle scorse settimane. Proprio per timore degli effetti collaterali. E qualcun altro, già vaccinato, ipotizza adesso di non rinnovare il vaccino con la seconda dose.

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Sequestro lotto in Veneto

Così Luca Zaia, il Presidente del Veneto: “Il Nas, sui disposizione della procura di Biella, ha sequestrato stamane in Veneto un ulteriore lotto, l’ABV5811 di vaccino Astrazeneca, come sta avvenendo in altre regioni italiane”.

E aggiunge: “Un altro duro colpo al sistema delle vaccinazioni. Non si sa se il vaccino di Astrazeneca sia concausa o causa della morte, ma bisogna chiarirlo velocemente”.

 Il sequestro in Veneto del lotto ha riguardato 20.348 dosi su un totale di 41.300. “Le restanti 20.952 – ha concluso Zaia – erano già state somministrate e non è emersa alcuna evidenza, se non febbricola o stato di spossatezza”.

I Nas

I carabinieri del Nas, su disposizione della Procura di Biella, hanno anche sequestrato le dosi del lotto ABV5811 AstraZeneca che l’Unità di crisi della Regione Piemonte ha sospeso ieri dopo la morte di Sandro Tognatti, il professore di clarinetto morto nella sua abitazione di Cossato poche ore dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca.

Le attività di sequestro dei Carabinieri NAS sono in corso di svolgimento presso tutti gli HUB di distribuzione e i centri di vaccinazione dove sono state consegnate complessivamente 393.600 dosi relative al lotto di vaccino Covid-19 ABV5811 di AstraZeneca, già bloccato in Piemonte. Il sequestro è al fine di “porre a vincolo i quantitativi non ancora somministrati e presenti in giacenza”.

Lo stop nel resto d’Europa

Lo stop in Germania, secondo la Bild, è stato deciso dal Ministero della Salute tedesco sulla base delle raccomandazioni del Paul-Ehrlich-Institut, che ritiene necessari ulteriori esami dopo le segnalazioni relative a episodi di trombosi cerebrale.

La Francia sospende la somministrazione del vaccino AstraZeneca fino a domani, in attesa del parere dell’Ema, l’agenzia europea del farmaco. Lo ha annunciato il presidente Emmanuel Macron.

La scorsa settimana Danimarca, Norvegia e Islanda avevano sospeso l’uso del farmaco, seguite da Bulgaria e Irlanda. Poche ore fa, la stessa decisione è stata presa dall’Olanda. Austria, Estonia, Lettonia, Lituania e Lussemburgo, sottolinea Bild, hanno bloccato l’uso di un lotto. Romania e Italia hanno acceso i riflettori su un altro lotto. E da circa un’ora, in Italia, il fermo preventivo totale.

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