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05.09.2025

Alfa: “Ho l’immagine di bravo ragazzo, ma a scuola copiavo. Lasciavamo il telefono in bagno per vedere le versioni di latino”

Il cantante Alfa, che da poco ha compiuto 25 anni, è uno dei protagonisti dell’estate musicale. Il giovane, che ha partecipato al Festival di Sanremo duettando, nella serata delle cover, con il docente e cantante Roberto Vecchioni.

L’aneddoto

Il giovane ha parlato ancora una volta di scuola ai microfoni de Il Corriere della Sera. “È che ho questa immagine di bravo ragazzo… Ne sono orgoglioso ma anche un po’ no, perché temo a volte di essere un po’ frainteso e percepito come bidimensionale, come ‘il bravo ragazzo che fa musica’. Lo sento un po’ limitante, ma starà anche alle mie canzoni future dimostrare di essere un po’ più di questo, probabilmente non l’ho ancora dimostrato”, ha spiegato inizialmente.

Ed ecco l’aneddoto: “Andavo bene in tutte le materie, forse solo il latino non mi piaceva tanto. Però copiavo: lasciavamo il telefono in bagno per vedere le versioni”.

“Mi manca la ritualità scolastica”

Il cantante, tempo fa, intervistato ai microfoni de La Repubblicaha parlato di scuola, di paure della sua generazione, di disagio generazionale. Ecco le sue parole.

“Da un po’ di tempo ho iniziato a patire il fatto di aver abbandonato l’università per il successo: ho mantenuto il contatto con i compagni di studi ma le nostre vite sono molto diverse. Nel mio piccolo cerco di leggere il più possibile. Sono convinto, ad esempio, che per parlare d’amore ci sia bisogno di esperienza, non bastano le storie che ti raccontano gli amici. Dunque per scrivere l’ultimo album ho letto libri che spiegano questo sentimento. Fromm, Crepet, Il simposio di Platone che al classico mi era parso noioso. Invece no”, ha detto il cantante che ha registrato una nuova versione di Sogna, ragazzo, sogna con il suo idolo Roberto Vecchioni.

“Ero bravo a scuola. Ma confesso che alla maturità ho copiato: è stato l’unico anno con le tre buste stile quiz televisivo, eravamo tutti scontenti — studenti, professori — e abbiamo tirato via. Oggi mi manca la ritualità scolastica. Persino la disciplina. E ai ragazzi dico: godetevi gli anni dell’istruzione, perché entrare nel mondo del lavoro non sarà per niente facile”, ha confessato.

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