L’Italia meridionale e le Isole maggiori restano sotto la morsa del maltempo causato dal ciclone Harry. Dopo i gravi disagi registrati nei giorni scorsi, anche per domani, giovedì 22 gennaio, le previsioni meteo indicano il persistere di piogge intense e forti raffiche di vento. Sebbene la fase più critica sembri ormai alle spalle, le condizioni atmosferiche continuano a destare preoccupazione, spingendo diversi Comuni a disporre la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per motivi di sicurezza.
Provincia di Messina
Provincia di Catania
Provincia di Catanzaro
Le regioni maggiormente colpite restano la Calabria e soprattutto la Sicilia, dove anche oggi, mercoledì 21 gennaio, è stata diramata un’allerta rossa. Le amministrazioni locali stanno monitorando costantemente l’evolversi della situazione e non si esclude che, nelle prossime ore, l’elenco dei Comuni interessati possa ampliarsi, coinvolgendo anche altre regioni.
In Sicilia, per la giornata di domani è stata disposta la chiusura delle scuole a Letojanni, Giardini Naxos, Forza d’Agrò e Santa Teresa di Riva, in provincia di Messina, dove una violenta mareggiata ha causato ingenti danni al lungomare. Stop anche a Catania e in provincia, ad Adrano. Ad Aci Castello, inoltre, le scuole resteranno chiuse sia giovedì 22 sia venerdì 23 gennaio, per consentire interventi di messa in sicurezza e il ripristino della viabilità.
In Calabria, il Comune di Catanzaro ha disposto per domani la chiusura delle scuole situate nel quartiere marinaro, al fine di effettuare una ricognizione completa dei danni e garantire condizioni adeguate di sicurezza per studenti e personale.
Come ribadito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, i giorni di lezione persi a causa del maltempo rientrano tra le “cause di forza maggiore” e non dovranno essere recuperati: l’anno scolastico resta dunque valido anche in assenza del raggiungimento dei 200 giorni di lezione previsti.