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Altro danno ai supplenti: mancato riconoscimento del servizio settimanale

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Gent.ma Ministro dell’Istruzione On. Stefania Giannini,

siamo l’Associazione Nazionale degli Assistenti Amministrativi (ANAAM), ci permettiamo di disturbarLa per chiederLe dei chiarimenti inerenti il mancato riconoscimento ai fini giuridici del servizio prestato dai supplenti temporanei Docenti ed Ata della Scuola ad orario settimanale interamente effettuato.

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Praticamente a un supplente, che sostituisce il titolare assente una settimana completando l’intero orario settimanale  dal lunedì al venerdì o al sabato (18 ore sett. per un docente di scuola media/sup., 24 ore sett. per un docente di scuola primaria, 25 ore sett. per un docente della scuola dell’infanzia e 36 ore per un ata), non verranno valutati giuridicamente il sabato e la domenica, o la sola domenica in caso di lavoro su 6 giorni settimanali, a causa della nuova procedura di inserimento contratti a SIDI.

Questo avviene arbitrariamente e senza un supporto normativo in quanto l’art. 40 comma 3 del CCNL del 2007 Comparto Scuola tuttora vigente è chiaro e recita: “Le domeniche, le festività infrasettimanali e il giorno libero dell’attività di insegnamento, ricadenti nel periodo di durata del rapporto medesimo, sono retribuite e da computarsi nell’anzianità di servizio. Nell’ipotesi che il docente completi tutto l’orario settimanale ordinario, ha ugualmente diritto al pagamento della domenica ai sensi dell’art. 2109, comma 1, del codice civile”.  La domenica è riconosciuta nell’anzianità di servizio, sia ai fini giuridici che economici (il termine delle supplenza deve coincidere con la domenica).

Sappiamo che non si può arbitrariamente abrogare una norma di un  Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro senza la stipula di un nuovo CCNL, pertanto molti Colleghi hanno inviato un quesito ed aperto tagliandi ai responsabili della piattaforma Sidi per chiedere spiegazioni in merito al mancato riconoscimento ai fini giuridici del sabato e della domenica in caso di assenza di una settimana, ma si son sentiti rispondere di non essere informati in tal senso e di rivolgere tali richieste e quesiti al Miur, “responsabile  di questa scelta e del trattamento giuridico ed economico dei suoi dipendenti”. Inoltre, come noto, con l’interruzione giuridica del servizio, si avranno ripercussioni negative anche sul pagamento dei TFR, che non elenchiamo in questa sede.

Il supplente che sostituisce il titolare assente per l’intero orario settimanale, quando effettuato, ha diritto al riconoscimento giuridico ed economico dell’intero periodo; questa è la norma contenuta nel CCNL/2007.

Si chiedono gentilmente alla S.V. spiegazioni a supporto di questa situazione non chiara e in merito al mancato pagamento delle rate di settembre e ottobre a molti supplenti temporanei grazie al sistema SIDI farraginoso obsoleto e mal funzionante.

NON SI PUO’ RESTARE IN SILENZIO E SUBIRE ANCHE QUESTA INGIUSTIZIA!