Prima ora | Notizie scuola del 22 maggio 2026

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22.05.2026

Alunna di Filicudi scrive a Meloni, la madre: “La vede quasi come un’amica. Anche lei ha una figlia, può capire”

Ieri è esploso il caso della bambina di dieci anni di quinta elementare di Filicudi, nelle Isole Eolie, ha deciso di scrivere alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per esporle un problema che la tocca da vicino. Dall’anno prossimo, infatti, la piccola dovrà lasciare l’isola per frequentare le medie.

Come riporta Ansa, a Filicudi non esiste più il corso di preparazione agli esami di scuola media. Alle richieste della madre le istituzioni avrebbero risposto con una posizione netta: non è possibile inviare otto docenti per una sola alunna. Subito è arrivata la risposta dell’Usr Sicilia, nella persona del dirigente Filippo Serra.

Le parole della mamma della piccola

La mamma della piccola ha rilasciato un’intervista a Vanity Fair: “La lettera stata un’idea di mia figlia. La vede spesso in televisione e la percepisce quasi come una persona vicina, un’amica. Mi ha chiesto se poteva scriverle e io l’ho aiutata a mettere nero su bianco quello che sentiva. Poi, grazie ad alcuni giornalisti amici, la lettera è stata diffusa”.

“Dopo Pasqua ho contattato la preside della scuola e mi è stato detto chiaramente che non sarebbe stato possibile riaprire il Cpe. Mi sono state proposte tre alternative: fare la scuola parentale a casa, seguire le lezioni online oppure accompagnare ogni giorno mia figlia a Salina per frequentare le medie lì. Sono soluzioni con cui non mi sento assolutamente d’accordo. Ho provato anche a rivolgermi al Provveditorato di Messina, ma non ho proprio ricevuto risposta. A quel punto mi ha chiesto: ‘Mamma, allora dove andrò?’. Io le ho detto che avremmo cercato una soluzione e lei ha deciso di scrivere quella lettera”.

“Andare a Salina vorrebbe dire accompagnarla in aliscafo ogni mattina: venti minuti all’andata e venti al ritorno, con il mare calmo, ma anche con il cattivo tempo, che qui è molto frequente. È un sacrificio, sia dal punto di vista pratico, soprattutto per lei, sia economico, per me. Sono una madre single e lavoro da casa qui a Filicudi. Organizzare quotidianamente questi spostamenti sarebbe complicato”.

“Mia figlia sta soffrendo molto e per me è dolorosissimo vederla così. A volte, mentre gioca o mentre scrive, si mette improvvisamente a piangere. Anche le persone che le stanno vicino mi dicono che è cambiata, che appare spenta, che non sorride più come prima. Mangia poco. È una situazione che preoccupa me e anche i suoi nonni. Direi alla Meloni che anche lei è una mamma e ha una figlia più o meno dell’età di Tiziana, quindi può capire cosa significhi vivere una situazione del genere. Un bambino non è un pacco da spedire lontano da casa. Se vuole, può davvero comprendere quello che stiamo passando”.

La replica dell’Usr Sicilia

“All’alunna dell’ultimo anno della scuola primaria sarà assicurato il percorso educativo e formativo nell’istituzione scolastica più vicina a Filicudi al fine di garantire alla piccola un idoneo percorso di crescita e di imprescindibile socializzazione e confronto con i coetanei, nel quadro di un’offerta formativa che le garantisca il pieno sviluppo delle competenze”.

L’Usr Sicilia si è detto meravigliato di questa notizia: “sorprende apprenderla dagli organi di stampa, soprattutto perché, ad oggi, non è pervenuta alcuna comunicazione ufficiale dal sindaco o una richiesta formale dalla famiglia”, ha commentato Filippo Serra, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia.

Quindi, il direttore generale ha aperto ad una possibilità, che se percorsa potrebbe risolvere di fatto la situazione: “Nel caso in cui dovessero pervenire a questo Ufficio eventuali istanze in tal senso, siamo disponibili a organizzare in organico di fatto un percorso scolastico per consentire alla bambina la prosecuzione degli studi nell’isola in cui risiede”, ha assicurato l’alto dirigente ministeriale.

Il testo della lettera

“Sto per concludere la V elementare e sono molto triste e preoccupata – ha scritto la piccola alla premier – Come forse non dovrei essere. Nella mia isola, da qualche anno, non c’è più il Cpe che era un corso di preparazione agli esami di Scuola Media. Ho chiesto, assieme alla mia mamma, che venga riavviato, per me e per gli alunni che verranno nei prossimi anni. Ci è stato detto che non si possono inviare 8 docenti sull’isola, per una sola alunna”.

“Ma loro non sanno che qui, il Cpe, e’ sempre andato avanti con due soli docenti. Ho sentito che dopo 20 anni, il sindaco di Lipari, ha riaperto la scuola primaria di Ginostra per una sola bambina e la sezione infanzia di Alicudi per due bambini non isolani. Anche io, Presidente, non voglio andarmene. Voglio restare con I miei nonni, nella mia Isola, con i miei amici e con mia madre che qui lavora. Ho solo 10 anni e chiedo di avere le stesse opportunità date agli altri bambini”, ha concluso.

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