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Ambiente al centro dei progetti per le scuole

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L’ambiente è al centro di due iniziative, che intendono promuovere buone pratiche per lo sviluppo sostenibile, #Odiamo gli sprechi e La terra è il mio tesoro. Alla luce di quanto affermato dalle Nazioni Unite, che promuove tra gli obiettivi dello sviluppo sostenibile quello di Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile, e in base alle recenti Linee Guida del Ministero dell’Ambiente, che a partire dalle scuole dell’infanzia e primarie, indica come l’educazione ambientale debba passare attraverso l’insegnamento di concetti quali lo sviluppo sostenibile, la green economy, la conservazione delle risorse ma anche l’educazione civica e culturale, segnaliamo due progetti nazionali che si inseriscono coerentemente in questo scenario.

#Odiamo gli sprechi

Il progetto dell’azienda tedesca E. ON è giunto nel 2020 alla sua quinta edizione e si rivolge alle scuole primarie e alle secondarie di primo grado, con l’obiettivo di veicolare e coinvolgere gli allievi nelle tematiche ambientali. L’iniziativa ha ancora più valore se si parte dai dati dell’ultima ricerca europea di Samsung, condotta su un campione di circa 20.000 persone, in 11 Paesi, che individua la Svizzera come paese a più elevato tasso di spreco alimentare, seguita da Norvegia, Italia e Francia. Il 59% del cibo acquistato dagli italiani sembra finire, senza essere stato consumato, nella pattumiera, un dato di grande impatto non solo in termini di sostenibilità ma anche economici, visto che si traduce in 5.108 euro per famiglia che ogni anno finiscono nel cestino. E. ON stessa ha realizzato un’indagine su un campione di 500 famiglie, che hanno dichiarato di aver adottato comportamenti maggiormente orientati alla sostenibilità e ad ottimizzare i consumi.  Sentiamo il dovere di essere abilitatori di cambiamenti comportamentali” ha affermato Péter Ilyés, ceo di E.On Italia I dati ci dicono che la formazione e la consapevolezza sono fondamentali per promuovere un cambiamento duraturo e su vasta scala. Il progetto offre una serie di attività e strumenti digitali – adatti quindi anche alla didattica digitale integrata – oltre a un kit cartaceo per educare le nuove generazioni al rispetto e all’uso consapevole delle risorse naturali. Il sito E.ON Scuole: Percorso didattico | E.ON Energia (eon-energia.com) mette a disposizione una sezione didattica, con numerose risorse che potranno essere utilizzate dagli insegnanti, suddivisa in tre tematiche specifiche – Terra, Acqua e Aria. Ad oggi, dal 2016, il progetto ha visto il coinvolgimento di oltre 4500 alunni e quasi 200 classi. All’interno del percorso, le scuole potranno anche partecipare alla sfida “#OdiamoGliSprechi… del sapere”, realizzando un progetto innovativo dedicato alla scuola stessa e coloro che si saranno distinti avranno l’opportunità di partecipare alla premiazione finale, un evento digitale che ripercorrerà i momenti salienti dell’intero percorso.

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La terra è il mio tesoro

Anche La Terra è il mio tesoro, campagna educativa promossa da Giunti Scuola e Alpitour, promuove la sostenibilità ambientale e la riduzione dei consumi, coinvolgendo circa 50.000 bambini delle classi III, IV, V delle scuole primarie di 7 province: Torino, Milano, Verona, Bologna, Roma, Napoli e Catania. Il progetto, alla sua seconda edizione, vede la partecipazione di 2.000 classi, guidate da materiali e libri per parlare di questi temi anche ai più piccoli. Si tratta di una campagna crossmediale realizzata a più livelli, con oltre 2.000 kit, in arrivo in questi giorni nelle classi partecipanti, con materiali informativi, ludici e didattici per svolgere attività a scuola e a casa e 50.000 copie del libro “Tacitus e l’impronta ecologica”, il racconto di una famiglia alle prese con la difficile sfida di ridurre la propria impronta ecologica. Punto di riferimento digitale dell’intera campagna è il sitowww.terramiotesoro.it. Tutte le classi che hanno aderito alla campagna potranno partecipare al concorso a premi dal titolo “La nostra classe lascia il segno” realizzando entro il 31 marzo 2021 la propria impronta ecologica, un elaborato che raccoglie i disegni e pensieri di tutti i bambini della classe. Gli ideatori della campagna ci tengono a precisare che tutte le attività sono pensate per essere svolte in sicurezza in classe, prevendo anche una modalità online, che sarà attivata in caso di necessità.