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Ancora minacce di pignoramento per la Tarsu

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Dopo che le agenzie concessionarie della riscossione per la provincia di Lecce hanno assunto l’iniziativa di confiscare i conti correnti delle scuole per provvedere al recupero forzoso dei crediti vantati da comuni della provincia salentina per il mancato pagamento della Tarsu, il presidente dell’Associazione nazionale dei dirigenti e delle alte professionalità, Giorgio Rembado, ha indirizzato due lettere, una al Ministro dell’interno, nella sua veste di autorità di vigilanza sui comuni, e l’altra al Ministro dell’istruzione, chiedendo un immediato intervento a tutela delle stesse scuole (peraltro, non preavvisate dell’iniziative in corso), che “in taluni casi si trovano nell’impossibilità di pagare il personale”. Viene anche evidenziato che “sarebbero stati oggetto di pignoramento anche i contributi versati dalle famiglie. E tutto questo all’indomani dell’approvazione, da parte del Parlamento, del decreto legge 147, che solleva le scuole dal pagamento del tributo a partire dal prossimo primo gennaio”.
Ma non solo: l’Anp segnala analoghe azioni da parte di altri comuni (nelle province di Forlì-Cesena e di Cuneo) per il mancato pagamento (in tutto o in parte) della Tarsu. A questo punto, l’Associazione nazionale dei dirigenti e delle alte professionalità ha deciso di estendere la sua denuncia anche al Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali.

Intanto, il Coordinamento unitario dei dirigenti scolastici della provincia di Lecce che fanno parte di Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola ha diffuso, in data 30 ottobre, un comunicato in cui “si denuncia l’inaudito comportamento delle concessionarie per la riscossione della Tarsu, che hanno bloccato i conti delle scuole impedendo perfino l’attivazione delle assicurazioni degli alunni”. Nel comunicato sindacale (riportato negli allegati del box “Approfondimenti”) si fa notare che la riduzione dei finanziamenti alle scuole nell’ultimo quinquennio ha impedito alle stesse di poter adempiere al relativo pagamento di quanto richiesto.