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Anno europeo della cittadinanza attraverso l’educazione

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Il Consiglio d’Europa ha proclamato il 2005 "Anno europeo della cittadinanza democratica attraverso l’educazione". La scuola è chiamata a svolgere un ruolo importante nell’educazione dei futuri cittadini, adoperandosi affinché apprendano comportamenti responsabili e rispettosi dei diritti altrui. Su questo tema, nei giorni 9 e 10 maggio scorsi si è svolta una Conferenza nazionale di informazione e sensibilizzazione ed è stato presentato il Piano per l’educazione alla cittadinanza europea per gli studenti italiani.
Un primo progetto, promosso dal Miur e realizzato in collaborazione con il Ministero delle Politiche Comunitarie, riguarda la "formazione dei docenti per la cittadinanza europea" e si propone di implementare il processo di formazione su tutte le scuole nell’arco di un triennio.

Un’altra iniziativa è il progetto nazionale di "educazione alla cittadinanza e alla solidarietà: cultura dei diritti umani", che coinvolge attualmente 3.800 scuole di ogni ordine e grado, rappresentative di tutte le regioni, e prevede in totale la formazione di 400 insegnanti formatori sui temi dei diritti umani e della solidarietà.

Tra le iniziative, anche il "Campus degli Studenti d’Europa", la cui seconda edizione si è tenuta a Orvieto nell’ottobre scorso (in concomitanza della firma del trattato per la Costituzione Europea) e ha visto la partecipazione di 100 studenti italiani (cinque per ogni regione) accompagnati da 20 docenti e di 48 studenti e 24 docenti stranieri (due studenti e un docente in rappresentanza degli altri Paesi della nuova Unione Europea).

Partecipando ad un incontro sulla "Giornata dell’Europa", che si è svolto il 9 maggio nell’ambito della Fiera del Libro di Torino, il sottosegretario all’Istruzione Maria Grazia Siliquini ha ricordato che il Miur  ha promosso "una Rete di cooperazione tra 40 scuole italo-francesi per favorire la conoscenza della lingua e cultura italiana e francese". La Siliquini ha sottolineato come "grazie al lavoro in cooperazione delle scuole scaturiranno scambi di idee e di principi e spunti interessanti per una politica efficace sul tema della cittadinanza europea".

Nella stessa giornata del 9 maggio, alla "Festa dell’Europa", tenutasi al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in occasione delle celebrazioni per l’Anno europeo della cittadinanza attraverso l’educazione, il ministro Letizia Moratti ha auspicato che "l’Europa si apra sempre di più al dialogo con le altre culture", sottolineando la necessità da parte dell’Unione Europea di rafforzare le iniziative di confronto e cooperazione con i Paesi del Mediterraneo.
Peraltro, nei giorni scorsi la Moratti ha sottoscritto con i competenti ministri della Tunisia e del Marocco tre protocolli d’intesa per la realizzazione di uno Spazio euromediterraneo dell’alta formazione e della ricerca. Le aree prioritarie degli accordi riguardano azioni tese a favorire il trasferimento tecnologico a imprese italiane e tunisine, la ricerca per l’ambiente, lo sviluppo degli studi sulla biodiversità, le energie rinnovabili e l’agricoltura.

Sul sito internet ministeriale www.istruzione.it (cliccabile da "Ulteriori approfondimenti"), in un apposito spazio, sono disponibili informazioni sull’iniziativa  del Consiglio d’Europa, con la possibilità di visionare il Piano nazionale di iniziative per l’educazione alla cittadinanza democratica e di accedere a siti europei per acquisire dati relativi alle attività avviate in altri Paesi e usufruire di materiali che possono costituire un utile contributo per l’elaborazione di proposte operative.

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