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Anticipo del TFR e TFS, chi può richiederlo e qual è l’importo massimo? Requisiti e procedure

Lara La Gatta

La normativa vigente prevede per il personale del comparto scuola, in procinto di cessare dal servizio, la possibilità di richiedere l’anticipo della liquidazione del Trattamento di Fine Servizio (TFS) o del Trattamento di Fine Rapporto (TFR), attraverso uno specifico meccanismo di finanziamento.

Questa misura, introdotta dall’articolo 23 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, rappresenta un’importante agevolazione per coloro che accedono alla quiescenza.

La circolare relativa alle cessazioni dal servizio dal 1° settembre 2026 fornisce indicazioni in merito.

Chi può richiederlo e importo massimo

L’anticipo del TFS/TFR è una facoltà offerta a tutti i dipendenti che risolvono il rapporto di lavoro purché abbiano maturato il diritto alla pensione secondo specifiche casistiche:

  1. Pensione flessibile: il personale con diritto a pensione per Quota 100 (maturata entro il 31 dicembre 2021), Quota 102 (maturata entro il 31 dicembre 2022) o Quota 103 (maturata entro il 31 dicembre 2023).
  2. Pensione ordinaria: il personale con diritto a pensione in base ai requisiti ordinari di cui all’articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.

Il personale avente diritto può presentare una richiesta di finanziamento per l’indennità di fine servizio presso le banche o gli intermediari finanziari che aderiscono a un apposito accordo. L’importo oggetto del finanziamento non può essere superiore a 45.000 euro.

Adempimenti amministrativi

Affinché l’INPS possa procedere con la quantificazione della prestazione ai fini della richiesta di anticipo, sono richiesti specifici e tempestivi adempimenti da parte degli Uffici scolastici territoriali:

  1. Trasmissione tempestiva dei dati: gli Uffici scolastici territoriali (UST) devono provvedere a fornire tempestivamente alle sedi INPS competenti i dati giuridici ed economici necessari per quantificare l’importo oggetto di finanziamento.
  2. Sistemazione delle posizioni assicurative: è di fondamentale importanza che gli Uffici scolastici preposti, attraverso l’utilizzo dei canali informatici Nuova Passweb e Flusso Uniemens, provvedano in tempo utile alla sistemazione delle posizioni assicurative dei propri amministrati.
  3. Gestione delle pratiche giacenti: gli UST devono inoltrare alle sedi INPS competenti anche le pratiche di riscatto TFS/TFSR giacenti nei fascicoli degli iscritti, al fine di consentire la sollecita quantificazione dell’importo della prestazione oggetto di anticipo.

Queste attività sono essenziali per assicurare che la liquidazione (o l’anticipo) del TFS/TFR possa essere gestita correttamente e nei tempi stabiliti.

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