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Appello per Farzad Kamangar, insegnante e sindacalista iraniano condannato a morte

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Arrestato nel luglio 2006 insieme ai suoi amici Ali Heidarian e Farhad Vakili ed imprigionato in diverse carceri nella città di Sanandaj, nella provincia del Kurdistan e a Kermanshah, l’educatore e membro del sindacato degli insegnanti Farzad Kamangar, curdo-iraniano di 33 anni, è stato condannato a morte il 25 febbraio scorso dopo un processo segreto, durato solo pochi minuti.
Mediante una campagna online, sono state inviate migliaia di lettere al presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad e, probabilmente, hanno aiutato a rimandare l’esecuzione di Farzad. Anche la Flc Cgil ha inviato una lettera di protesta al governo iraniano. La mobilitazione continua fino alla liberazione di Farzad. Per aderire alla campagna e sottoscrivere l’appello basta collegarsi alla pagina web www.ei-ie.org nonché al sito dell’Education International (il testo è disponibile in inglese, francese e spagnolo).

Ovviamente, si chiede la liberazione del sindacalista Farzad Kamangar, che è stato anche torturato nel famigerato carcere di Evin (gestito dal Ministero dei servizi segreti e della sicurezza – Mois) e degli altri condannati per “motivi ideologici” nonché condizioni di vita decenti per tutti i reclusi nelle carceri. Peraltro, in Iran sono moltissimi gli oppositori del governo arrestati, tra questi tanti studenti; alcuni di loro sono detenuti in isolamento nelle prigioni iraniane.