Come pensate possa applicarsi agli insegnanti il DDL “Caregiver familiari” 2789/2026 che consente misure di conciliazione tra lavoro e assistenza come 1) rimodulazione dell’orario di lavoro; 2) ricorso al lavoro agile; 3) trasformazione nel tempo parziale; 4) possibilità di cessione solidale di ferie e riposi?
Ricordo anche che la L. 106/2025 – che integra la L. 104 – dà priorità nello smart-working ai caregiver che abbiano esaurito il Congedo biennale L. 151 e che abbiano la necessità di continuare a prestare assistenza al familiare.
Vediamo le misure previste dalla normativa:
2) Il “ricorso al lavoro agile” introdotto dalla L. 106/2025 come si applicherà agli insegnanti? Mi pongo questa domanda, in quanto la L. 106 riporta la frase “solo se la natura della mansione lo consente”. Negli altri Comparti della P.A. vi sono mansioni anche in smart-working, in modo da poter effettuare il cambiamento di mansione: per gli insegnanti proporrei che si prevedesse anche il demansionamento a 36 ore temporaneo nel profilo Ata – su base volontaria -, senza che tale demansionamento temporaneo venga percepito come discriminatorio da parte del lavoratore insegnante, in quanto è chiaro che esso viene attuato per permettere al lavoratore insegnante di continuare a gestire il periodo di assistenza al proprio familiare anziano.
La trasformazione in tempo parziale è già prevista dal Contratto: cosa potrebbe prevedere di nuovo su questo aspetto l’attuazione del DDL “Caregiver familiari” per gli insegnanti? Forse eliminare la tempistica della domanda di part-time che va presentata entro il 15 marzo, con decorrenza dal 1° settembre successivo? E invece permettere di entrare in part-time immediatamente, una volta esaurito il Congedo biennale? Ricordo che negli altri Comparti della P.A. la domanda di part-time può essere fatta in qualsiasi momento dell’anno in corso.
Sul tempo parziale, avrei comunque da dire che è complicato – anche in part-time – gestire l’impegno educativo, didattico e relazionale con le classi e gli impegni pomeridiani dovendo svolgere contemporaneamente l’assistenza al familiare. La soluzione 3) quindi non mi sembra efficace.
1) La prima misura (rimodulazione dell’orario di lavoro) non mi pare applicabile all’organizzazione della mansione lavorativa dell’insegnante, se non sempre a partire dal 1° settembre: ed invece il Congedo biennale può terminare anche nel corso dell’anno scolastico, quando la rimodulazione dell’orario di lavoro non è proprio possibile.
Mi auguro che si avvii una riflessione da parte dell’Amministrazione e delle O.O.S.S. per prendere delle decisioni attuative della L. 106/2025 e del DDL 2789/2026 “Decreto caregiver” veramente applicabili all’organizzazione e alla mansione lavorativa dell’insegnante. Mi sembra invece che non vi siano problemi di applicazione al profilo del Personale ATA.
Giovanni Barbiero