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30.07.2026

Pagamento arretrati docenti e Ata, emissione speciale in arrivo: facciamo chiarezza

Rinnovo contratto scuola: lo scorso 22 luglio c’è stato l’ultimo incontro per la parte normativa, che sarà aggiornato a settembre. La parte economica, che prevede aumenti e arretrati, è stata siglata lo scorso 1° luglio in via definitiva. Ma quando arriveranno i soldi degli arretrati? Inizialmente si è parlato di luglio, poi di agosto; ma a quanto trapela, tutto slitterà a settembre.

Oggi, 30 luglio, alcuni docenti e Ata hanno potuto visionare il cedolino dello stipendio di agosto su NoiPa. Per tutti dovrebbe essere visibile la prossima settimana, la prima di agosto. Degli arretrati, a quanto risulta da nostre fonti, non c’è traccia.

Bisogna specificare in ogni caso che per ora è visibile l’importo totale, non la busta paga con le varie voci: non è ancora chiaro se comprensivo o meno di aumenti. In ogni caso, gli arretrati dovranno arrivare, come sappiamo, con una emissione speciale, slegata dal cedolino in questione.

La nota NoiPa

NoiPA, con una nota pubblicata lo scorso 8 luglio, ha confermato che “applicherà sul cedolino mensile di agosto gli adeguamenti tabellari previsti dal Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Istruzione e Ricerca, relativo al periodo 2025-2027 e sottoscritto il 1° luglio scorso presso l’Aran”. Per la scuola gli aumenti mensili ammontano a 143 euro per i docenti e 107 euro per il personale Ata, mentre gli arretrati sono pari rispettivamente a 855 e 633 euro.

Con l’emissione speciale, la cui esigibilità è prevista entro agosto 2026, saranno liquidati gli arretrati per il 2025 e il 2026, inclusa la mensilità di luglio, al netto dell’Indennità di Vacanza Contrattuale già erogata dal 1° aprile 2025.

Le possibili date

Quindi, in pratica, gli aumenti dovrebbero essere accreditati intorno al prossimo 23 agosto. Per quanto riguarda gli arretrati, si parla di emissione speciale entro agosto. Al momento non è nota una data precisa.

Le parole di Castellana

Ecco cosa ha detto ai nostri microfoni Vito Carlo Castellana, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

“I primi benefici del contratto scuola si avranno ad agosto, mentre tra agosto e settembre arriveranno anche gli arretrati. Le risorse economiche non sono mai sufficienti ma comunque poco sarebbe cambiato se avessimo ritardato questa firma. Questa economica ci troviamo in una gabbia contrattuale. Se non avessimo firmato non sarebbe cambiato nulla”, ha spiegato.

“Se devono fare come a febbraio che sono arrivati sbagliati, meglio che arrivino un mese dopo”.

Quando si chiuderà il contratto?

“Alcuni aspetti normativi sono vecchi di quasi 20 anni quindi qualcosa va rivisto, ne va della qualità lavorativa, parliamo di diritti. Qualsiasi cambio nella parte normativa deve avere costo zero”, ha illustrato.

“Abbiamo introdotto nel contratto l’aspetto dell’IA. Quando si prevede la chiusura della parte normativa? Non sono in grado di dirlo, si procede abbastanza lentamente. Al prossimo incontro ci daranno la bozza con le eventuali proposte accolte. Prima del prossimo incontro, il prossimo 23 settembre, ci saranno tavoli intermedi. Non bisogna avere fretta, modificare errori è difficile”, ha chiarito Castellana.

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