Rinnovo contratto scuola: lo scorso 22 luglio c’è stato l’ultimo incontro per la parte normativa, che sarà aggiornato a settembre. La parte economica, che prevede aumenti e arretrati, è stata siglata lo scorso 1° luglio in via definitiva. Ma quando arriveranno i soldi degli arretrati? Inizialmente si è parlato di luglio, poi di agosto, poi addirittura di settembre.
Lo scorso 30 luglio, alcuni docenti e Ata hanno potuto visionare il cedolino dello stipendio di agosto su NoiPa. Per tutti dovrebbe essere visibile questa settimana, la prima di agosto. Degli arretrati, a quanto risulta da nostre fonti, non c’è traccia, da qui un’ondata di indignazione: molti docenti e Ata avrebbero visto importi anche più bassi del solito.
Bisogna specificare in ogni caso che per ora è visibile l’importo totale, non la busta paga con le varie voci: non è ancora chiaro se comprensivo o meno di aumenti.
Per quanto riguarda gli arretrati, si attende una emissione speciale, slegata dal cedolino. Questa, secondo quanto riportato da Anief, dovrebbe avvenire il prossimo 11 agosto. Secondo il sindacato si potranno vedere gli aumenti il prossimo 17 agosto.
Gli aumenti dovrebbero essere accreditati intorno al prossimo 21 agosto. Il cedolino, come al solito, dovrebbe essere disponibile a metà mese, qualche giorno prima dell’accredito.
NoiPA, con una nota pubblicata lo scorso 8 luglio, ha confermato che “applicherà sul cedolino mensile di agosto gli adeguamenti tabellari previsti dal Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Istruzione e Ricerca, relativo al periodo 2025-2027 e sottoscritto il 1° luglio scorso presso l’Aran”. Per la scuola gli aumenti mensili ammontano a 143 euro per i docenti e 107 euro per il personale Ata, mentre gli arretrati sono pari rispettivamente a 855 e 633 euro.
Con l’emissione speciale, la cui esigibilità è prevista entro agosto 2026, saranno liquidati gli arretrati per il 2025 e il 2026, inclusa la mensilità di luglio, al netto dell’Indennità di Vacanza Contrattuale già erogata dal 1° aprile 2025.
“Alcuni aspetti normativi sono vecchi di quasi 20 anni quindi qualcosa va rivisto, ne va della qualità lavorativa, parliamo di diritti. Qualsiasi cambio nella parte normativa deve avere costo zero”, ha illustrato.
“Abbiamo introdotto nel contratto l’aspetto dell’IA. Quando si prevede la chiusura della parte normativa? Non sono in grado di dirlo, si procede abbastanza lentamente. Al prossimo incontro ci daranno la bozza con le eventuali proposte accolte. Prima del prossimo incontro, il prossimo 23 settembre, ci saranno tavoli intermedi. Non bisogna avere fretta, modificare errori è difficile”, ha chiarito Castellana.