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25.06.2026

Arretrati scuola, quando arrivano? C’è una data: il 1° luglio verrà firmata definitivamente la parte economica del contratto

Dopo il via libera del Consiglio dei Ministri alla firma definitiva del contratto collettivo nazionale 2025-27 l’Aran ha comunicato ai sindacati la data della sottoscrizione definitiva della parte economica, la cui ipotesi è stata siglata lo scorso 1° aprile.

Come riportato da Flc Cgil, la firma arriverà il 1° luglio. La firma definitiva consentirà di dare piena efficacia agli incrementi retributivi e agli altri istituti economici previsti dall’accordo sottoscritto in sede negoziale. Probabilmente gli arretrati potrebbero arrivare anche a fine luglio.

Arretrati e aumenti tra luglio e agosto

Quando arriveranno aumenti e arretrati? A fare il punto sulla situazione, ai microfoni della Tecnica della Scuola, sono stati Gianluigi Dotti della Federazione Gilda Unams e Stefano Cavallini, segretario generale Anief.

La platea dei destinatari è ampia. Come ha ricordato Dotti, si tratta di “più di un terzo di tutti i dipendenti pubblici”, circa 1.300.000 addetti tra scuola, università, enti di ricerca e AFAM. Dopo che il Consiglio dei Ministri ha certificato la possibilità di procedere alla firma definitiva, l’ultimo passaggio rimasto – la sottoscrizione formale all’Aran da parte delle organizzazioni sindacali firmatarie – è considerato ormai scontato. Una volta completato, ha spiegato Dotti, “Noi PA, quindi il Tesoro, inizierà a lavorare gli stipendi dei docenti e del personale scolastico” e predisporrà “un’emissione straordinaria per gli arretrati”. L’ipotesi più attendibile, ha concluso il rappresentante della Gilda, è che “tra luglio e agosto nelle tasche dei colleghi arrivino questi soldi nel cedolino”. Sulla stessa linea Cavallini, che si aspetta gli aumenti nel cedolino di agosto, mentre per gli arretrati, con un cedolino aggiuntivo straordinario, la finestra potrebbe anticiparsi già a luglio, a condizione che la firma della parte economica avvenga, e così sarà, all’inizio del mese.

A quanto ammontano gli aumenti

Gli incrementi sono scaglionati su tre anni. Il primo aumento, decorrente dal 1° gennaio 2025, è pari in media a circa 50 euro lordi mensili. Dal 1° gennaio 2026 si aggiunge un secondo incremento di analoga entità, portando il totale a circa 100 euro. L’ultimo scatto, di altri 43-44 euro, scatterà dal 1° gennaio 2027, quando lo stipendio andrà finalmente a regime. Come ha precisato Dotti, la media complessiva degli arretrati maturati si aggira intorno ai 143 euro lordi mensili a dipendente, con variazioni significative legate al profilo professionale e all’anzianità di servizio: si va dai 90 euro per i collaboratori scolastici fino ai 193-200 euro per i docenti di scuola superiore con 35 anni di servizio.

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