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21.09.2026

Studenti stranieri, massimo 30% per classe e stop al burqa, Rusconi (Anp): attenzione a dove li spostiamo, a lezione allieve col volto scoperto

Diventa obbligatorio il tetto del 30% di alunni stranieri e lo stop al burqa tra le allieve musulmane: secondo Mario Rusconi, presidente Anp Roma, è giusto non avere troppi allievi stranieri, anche se dal 2025 sono stati utilizzati 1.000 insegnanti L2 specializzati nell’insegnare l’italiano a giovani stranieri, soprattutto in istituti comprensivi, che già rispondono a questo compito. Il problema nasce soprattutto nelle zone dove c’è una percentuale altissima di studenti stranieri, come a Prato: quelli in più dovranno essere collocati in istituti limitrofi, non troppo lontani dalla loro abitazione, altrimenti aggraveremmo la dispersione scolastica.

Complessivamente, su oltre 300mila classi in Italia, solamente 1.000 (circa 750 negli istituti comprensivi e 250 nelle superiori) sforano il 30%, probabilmente per gravi difficoltà organizzative che dovranno essere superate, grazie alla nuova legge, dagli Uffici scolastici regionali.

Il divieto del burqa a scuola? Come dirigente, mi è capitato di avere iscritte diverse studentesse di fede islamica con il velo, ma a volto scoperto: è importante il docente possa ben vedere le espressioni del viso per ‘leggere’ anche lo stato d’animo della studentessa. Però non mi è mai capitato di avere iscritta una alunna con il burqa.

Anche i numeri nazionali esaminati dalla ‘Tecnica della Scuola’ confermano la rara presenza di alunne islamiche con velo integrale: in media, in Italia abbiamo una giovane che indossa il burqa ogni 660 classi!

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