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Prima Ora | notizie del 1° luglio

01.07.2026

Organico di fatto e assegnazione dei docenti alle classi, in questi giorni si stanno prendendo decisioni importanti

Il mese di luglio e anche quello di agosto sono periodi importantissimi per l’adeguamento dell’organico dell’autonomia alle situazioni di fatto e per decidere quali insegnanti verranno assegnati alle rispettive classi. Per organizzare un regolare avvio di anno scolastico 2026/2027 è necessario lavorare gli organici durante l’estate e stabilire, al netto delle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie oltre agli incarichi delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche, quali saranno i docenti a ricoprire determinate classi.

Organico di fatto 2026/2027

L’organico del personale scolastico, docente e ata, si distingue in organico di diritto dell’autonomia e in organico di fatto. L’organico di diritto è un organico previsionale, determinato tenendo conto delle classi autorizzate sulla base del numero degli alunni iscritti.

L’organico di fatto è quello derivante dalle modifiche che l’organico di diritto può subire dopo la scadenza delle iscrizioni da parte degli studenti. Al fine di procedere all’adeguamento dell’organico di diritto alla situazione di fatto per l’anno scolastico 2026/2027 le scuole hanno proceduto o stanno procedendo alla compilazione di richieste mirate e motivate per ottenere concessioni o negazioni entro i limiti della dotazione organica assegnata ed autorizzata dalla competente Direzione Generale dell’Ufficio scolastico regionale e territoriale.

Assegnazione docenti alle classi

È utile specificare che per l’art.10, comma 4, del d.lgs. 297/94, il Consiglio di Circolo o di Istituto indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all’assegnazione ad esse dei singoli docenti, e  che per l’art.7, comma 2 lettera b), del d.lgs. 297/94, il Collegio dei docenti formula proposte al dirigente scolastico per la formazione, la composizione delle classi e l’assegnazione ad esse dei docenti, tenuto conto dei criteri generali indicati dal Consiglio di Circolo o d’Istituto.

I criteri deliberati dal Consiglio di Istituto devono essere pubblicati all’albo della scuola come previsto dall’art.43, comma 1 del d.lgs. 297/1994.

Quindi appare chiaro che il dirigente scolastico debba tenere conto, nel momento che individua i docenti da assegnare alle classi, dei criteri generali disposti dal Consiglio di Istituto e delle proposte avanzate, in caso ce ne fossero, dai docenti in sede di Collegio. Tali criteri diventano vincolanti per le scelte che dovrà adottare il dirigente scolastico. È importante sottolineare che tra i criteri generali indicati dal Consiglio di Istituto, c’è quasi sempre la continuità didattica del docente che è titolare da più di un anno nella scuola e proprio nelle classi. Tra i criteri potrebbero esserci anche quelli di particolari esigenze del docente di transitare in altre classi per motivi di oggettive difficoltà ambientali, sulla base dell’anzianità e della posizione in graduatoria di Istituto.

La trasparenza della delibera del Consiglio di Istituto sui criteri generali per l’assegnazione dei docenti alle classi e le proposte formulate dal Collegio dei docenti sono d’obbligo anche perché è il caso di ricordare che la delibera ANAC n. 430 del 2016, specifica che tra i processi a maggior rischio corruttivo riguardanti le istituzioni scolastiche inserisce anche l’assegnazione dei docenti alle classi.

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